Video appunto: Marx, Karl - Analisi della merce

Marx - L'analisi della merce



Nel "Capitale" - che può essere considerato il suo capolavoro - il filosofo intende analizzare i meccanismi economici della società moderna per favorire il cambiamento. Il "Capitale" si apre con l'analisi della merce, che secondo Marx ha un duplice valore: un valore d'uso e un valore di scambio.
Si considerino i seguenti prodotti: 10 chili di tè, un vestito, un paio di scarpe, una bicicletta. Il loro valore d'uso consiste nel fatto che ognuno di essi ha una quantità specifica grazie alla quale appaga un bisogno umano.
LE merci possono essere scambiate tra loro direttamente ( come avveniva nel baratto) o tramite la mediazione del denaro. Il motivo per cui possono essere scambiate risiede nel fatto che le merci, oltre al valore d'uso, possiedono un valore di scambio, che le rende confrontabili ed equiparabili, sia pur in differenti proporzioni.
Marx rileva poi che merci differenti per qualità e quantità possono essere scambiate in quanto presentano un valore comune: la quantità di lavoro socialmente necessaria per produrle. Nello, scambio, dunque, non si tiene conto del valore d'uso della merce (della sua utilità) ma del valore di scambio dato dai tempi di produzione in un determinato periodo. Il filosofo considera non i singoli tempi di lavorazione delle merci, ma il tempo socialmente necessario, vale a dire il tempo medio di produzione in un determinato periodo.
Bisogna precisare che Marx non identifica totalmente il valore con il prezzo delle merci perché è consapevole che su quest'ultimo possono influire altri fattori.