pexolo di pexolo
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Marx, Karl - Funzione storica della borghesia

Nel Manifesto del partito comunista s'evidenzia una sorta di ammirazione-avversione di Marx nei riguardi del ruolo storico assolto dalla borghesia. Egli, come studioso della storia, non poteva disconoscere l'effetto obiettivamente innovativo della civiltà borghese, in relazione all'assetto sociopolitico medievale; tuttavia Marx, come politico schierato dalla pane del Quarto stato, non poteva sottovalutare i pericoli della egemonia borghese. Gli antichi imperi, rileva Marx, hanno saputo edificare piramidi, grandiose cattedrali e vie di comunicazione; la borghesia ha fatto di meglio: ha dato alla produzione e al commercio una dimensione planetaria, sostituendoli al mercato locale e alla produzione per il consumo. Ne ha avuto beneficio anche la produzione e la comunicazione culturale, e l'Occidente ha assunto la guida del progresso mondiale, trasformando tempestivamente il vecchio sistema feudale nell'efficiente sistema centralistico degli Stati nazionali moderni. il prezzo di tutto 66, tuttavia, è stata la mercificazione di ogni cosa, la deificazione della proprietà privata; sentimenti, rapporti lavorativi, famiglia, tutto è stato fondato sull'interesse economico, in modo brutale (sia pure ipocritamente ammantato di moralità, da preti, giuristi e filosofi funzionali al sistema, che hanno accreditato tale civiltà non solo come lecita ma, addirittura, come unica o naturale»).
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