Karl Marx e Feuerbach

Con Marx l’idealismo si trasforma in materialismo. Il suo pensiero filosofico nasce come riflessione sulla società contemporanea ossia una società industrializzata e Marx stesso riscrive il suo socialismo decidendolo un socialismo scientifico considerando invece gli altri come socialismo utopistico, perché la sua teoria della società lui la considera scienza, perché richiede di aver capito e scoperto qual’è la causa della diseguaglianza sociale, (rivoluzione industriale) società che caratterizzata dallo sfruttamento di persone che vanno a lavorare, e quindi lui fa un’analisi della società per trovare una soluzione, un rimedio a questa diseguaglianza sociale, mentre gli altri socialisti avevano analizzato la società indicandola romanticamente, miglioramenti delle condizioni di lavoro, marx ritiene che l’analisi di questa società non sia corretta perché non va a incidere su quella che è la causa della diseguaglianza sociale, che cosa produce la diseguaglianza sociale? Marx identifica il concetto di proprietà privata, abbiamo una struttura sociale differente perché le persone non sono più padrone dell'attività lavorativa in quanto nella società capitalista, la merce il prodotto diventa di proprietà di qualcun altro, ha quindi individuato la causa per cui c'è questo diseguaglianza sociale, che cosa bisogna fare? Per eliminare la diseguaglianza sociale ci sono due soluzioni, o diamo proprietà a tutti quanti E questa è la posizione di ..... Teorico dell'anarchia il quale anche lui avendo analizzato la società ritiene che per eliminare la società bisognerebbe distribuire a tutti quanti proprietà, Marx non condivide questa soluzione perché anziché risolvere il problema viene radicalizzato, se il male della società e la proprietà privata non dobbiamo diffondere la proprietà ma dobbiamo evitarla quindi propone la riduzione della proprietà privata E quindi nasce la teoria con il nome stato comunismo o socialismo scientifico, come si fa ad eliminare la proprietà privata, per eliminare la proprietà privata c'è bisogno di eliminare quella contrapposizione di cui è caratterizzata la società in questo Marx si fa alla dialettica hegeliana soltanto che mentre per Hegel la dialettica era processo della ragione max ritieni che la storia è costituita da dal processo dialettico come ha detto hegel però questa dialettica non è astratta Marx si manifesta concretamente con quelli che sono i bisogni e le esigenze dei gruppi sociali, cioè che la società è formata da contrapposizioni dialettica come gli interessi del professore contrapposti agli interessi degli alunni, nella società capitalistica abbiamo la prevalenza dell'interesse della classe borghese rispetto a quella del proletariato E per eliminare questa situazione di diseguaglianza attraverso alla lotta di classe che nella manifesto del partito comunista del 1848 Marx teorizza appunto della lotta di classe, cioè una rivoluzione, la classe sfruttata si deve ribellare per conquistare i centri di potere economici e sociali per restaurare quella che è la dittatura del proletariato che poi porterà al comunismo ..... Quindi la legge della storia È un processo dialettico che significa però contrapposizione tra gruppi sociali che progressivamente nel tempo tendono a semplificarsi fino al punto che scompariranno, Marx elabora così quello che è concetto del materialismo dialettico fa un'analisi della storia dimostrata sul giudizio come tutte le epoche passate la società è stata caratterizzata dalla contrapposizione di gruppi sociali, la struttura piramidale del mondo egizio, I ceti sociali del mondo greco romano, la struttura di ceti feudali del medioevo, che pian piano è evoluto E si sono formati i ceti sociali che ha due classi sociali che sono proletari E capitalisti, questo significa che la storia nel tempo non sta facendo altro che semplificare quella che è la struttura sociale riducendo sempre di più le contrapposizioni avendo lo scopo dell'eliminazione della
diversità sociale. L’uomo inizialmente vive in una condizione paradisiaca, poi per una colpa commessa Adamo ed Eva sono stati cacciati fuori, e quindi l’uomo ha avuto una morale, ma marx prende questo schema e subentra il concetto di mio e quando il bambino inizia a dire la parola mio, entra in contrapposizione con un altro bambino e si rompe l’innocenza, e inizia il problema della contrapposizione della dialettica di gruppi sociale. La storia non è altro che quel processo circolare che ha il compito di ricostruire e ricompattare quella società, quella condizione naturale in cui l’uomo viveva originariamente, questo significa che una società senza classi è un esito finale con processo storico che necessariamente con il tempo si realizzerà, l’intellettuale è colui che ha capito e scoperto questa legge della storia e quindi non fa altro che divulgare per accelerare questa informazione per la realizzazione di questa società, il comunismo a giudizio di marx non è una teoria filosofica ma è l’esito finale di un processo storico che col tempo tende a ritornare al suo mondo iniziale. Il filosofo non si ferma alla storia ma agisce per poter accelerare la trasformazione della società e quindi diventa un politico. E questo è il concetto di materialismo scientifico. Non è la coscienza che determina la vita ma è la vita che determina la coscienza e questa è la definizione del materialismo storico, cioè sono le condizioni materiali che fanno nascere nell’uomo un certo pensiero, marx dice che questa condizione è sbagliata, perché l’uomo vive di bisogni e vede la sua realizzazione nel appagamento di questi bisogni, e l’uomo non riesce ad essere se stesso e per sopportare questa condizione di infelicità si aliena attraverso la religione, e marx riconosce che la religione è un alienazione perché una religione non è altro che ciò che l’uomo vorrebbe essere e non riesce ad essere pero Feuerbach ha commesso degli errori, il primo fu quello di pensare che la condizione dell’uomo possa cambiare cambiando idea anziché credere in dio e nell’umanità e per marx questa è una concezione sbagliata perché non è avere valori e ideali diversi che cambia la vita di una persona, le condizioni sociali ed esistenziali di una persona, perché o credi in dio o credi in qualcos’altro, quindi non è l’idea o la coscienza che cambia la vita e questo è stato il primo errore che Marx voleva correggere ha avuto il meglio di capire che la religione è un alienazione però ha avuto modo di sostituire che l’idea di dio con l’idea dell’umanità, quindi sostituisce un alienazione ad un altra alienazione, perché la mia vita cambia se cambiano le condizioni esistenziali, sociali, infatti la filosofia di Feuerbach, dice Marx che non ha capito perché l’uomo si alinea nella religione e l’uomo si aliena nella religione perché nella quotidianità non riesce a essere se stesso perché le condizioni sociali non gli permettono di trovare appagamento quindi l’uomo è figlio della società e non di dio. Nella società capitalista il rapporto con la natura e con la società è un rapporto conflittuale perché io lavoro ma non posseggo più ciò che lavoro e del rapporto con gli altri uomini io vivo una conflittualità dialettica perché gli interessi non coincidono con gli interessi delle altre persone, se vogliamo che l’uomo ritorni ad essere se stesso dobbiamo cambiare la struttura sociale, le condizioni in cui l’uomo vive, cambiando esso cambiamo il modo di pensare cioè la sovra struttura ideologica. Qui Marx supera di nuovo Feuerbach, è vero che l’uomo si aliena religiosamente ma perché lo fa? Perché prima dell’alienazione religiosa l’uomo vive un’alienazione del lavoro cioè, il lavoro che a giudizio di Marx differenzia l’uomo dall’animale, per la società più lavoro e più divento un animale, più disumano.
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