Concetti Chiave
- Marx critica la separazione tra società civile e Stato, assente nell'antica polis greca, dove individuo e comunità erano uniti.
- L'uomo moderno vive una duplice vita: come "borghese" nella società civile e come "cittadino" nello Stato, con un interesse comune illusorio.
- Lo Stato diventa strumento delle classi sociali per interessi particolari, non elevando la società civile al bene comune.
- Marx rifiuta liberalismo e democrazia, opponendosi alla libertà individuale e alla rappresentanza, proponendo un'ideale di società organica.
- Per Marx, l'abolizione della proprietà privata è essenziale per eliminare la disuguaglianza sociale, diversamente dalla soluzione politica di Hegel.
Critica di Marx allo Stato moderno
Marx critica lo Stato Moderno riprendendo il concetto hegeliano di separazione tra società civile e Stato, non presente nell’antica polis greca, in cui l’individuo era unito con la comunità e non c’era distinzione tra sfera individuale e sfera sociale.
Doppia vita dell'uomo moderno
Nel mondo moderno, infatti, l’uomo vive due vite: una in terra come “borghese”, nell’ambito egoistico degli interessi atomistici della società civile, mentre l’altra in cielo come “cittadino”, nella sfera dello Stato e dell’interesse comune. Quest’ultimo è però illusorio e falso, in quanto non è lo Stato che sussume in sé la società civile, innalzandola al bene comune, ma al contrario è la società civile ad abbassare lo Stato a strumento delle classi sociali per perseguire i loro interessi particolari, invece che perseguire mete generali.
Illusione dell'uguaglianza formale
Infatti l’uguaglianza formale di tutti davanti alla legge mutuata dalla Rivoluzione francese sottolinea la loro disuguaglianza sostanziale, e i cittadini, tutti disuguali nella società civile, si consolano pensando di essere uguali davanti allo Stato.
Rifiuto del liberalismo e democrazia
Ciò porta Marx a rifiutare il liberalismo e la democrazia, quindi il principio della libertà individuale (atomismo borghese) e della rappresentanza (scissione individuo stato), e a concepire un’ideale di società simile a quella di Hegel, caratterizzata dalla componente organica: una compenetrazione perfetta tra individuo e comunità nella quale ognuno è solo un momento dell’intero popolo. L’unico modo per realizzare questa comunità è per Marx abolire il fondamento di ogni disuguaglianza sociale, ovvero la proprietà privata (mentre per Hegel si devono usare degli strumenti politici come le corporazioni).
Con-Filosofare
Domande da interrogazione
- Qual è la critica principale di Marx allo Stato moderno secondo il concetto hegeliano?
- Come Marx vede l'uguaglianza formale di fronte alla legge?
Marx critica lo Stato moderno per la separazione tra società civile e Stato, una divisione che non esisteva nell'antica polis greca. Egli sostiene che questa separazione porta l'individuo a vivere una doppia vita: una come "borghese" nella società civile e l'altra come "cittadino" nello Stato, con quest'ultimo che diventa uno strumento delle classi sociali piuttosto che un promotore del bene comune.
Marx considera l'uguaglianza formale di fronte alla legge come un'illusione che maschera la disuguaglianza sostanziale. Sebbene i cittadini siano considerati uguali davanti allo Stato, nella realtà della società civile essi rimangono disuguali, e questa apparente uguaglianza serve solo a consolare i cittadini.