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LOCKE: VITA

Il più importante degli empiristi è Locke, il cui pensiero filosofico presenta analogie e differenze con il contemporaneo Hobbes. Infatti anche Locke si è occupato del problema della conoscenza (come farà anche Hume) ma in particolare si è occupato del problema politico, fornendo una soluzione e un modello diversi da quelli di Hobbes. Anche egli vive nel corso del 600 anche se aveva soltanto dieci anni quando scoppiò la guerra civile tra il parlamento e il re e venne coinvolto nel clima di scontri tra le diverse fazioni e poi trascorse un periodo di esilio in Olanda: a tale situazione concorsero una serie di fattori. Infatti egli era stato un aperto sostenitore del parlamento durante la guerra civile insieme con il suo lord protettore, ma non era ben visto, anche perché vi era stata la restaurazione della monarchia e il suo lord protettore venne accusato di alto tradimento dal re Carlo II. Quindi entrambi i filosofi furono costretti da eventi al di sopra di loro ad andarsene dall’Inghilterra, ma in questo caso è molto significativo il fatto che proprio dall’Olanda verrà chiamato dopo alcuni decenni Guglielmo d’Orange per sostituire Carlo X così come il fatto che mentre Hobbes era stato un accanito sostenitore della monarchia assoluta, l’unica forma di governo capace di far rispettare i principi basilari del vivere in comunità, Locke è invece uno dei massimi esponenti del liberalismo: l’analogia tra i due filosofi si ferma quindi solo al periodo storico anche perché la riflessione di Locke si concentra sulla filosofia e non sulla politica, che diventa quasi un argomento accessorio del suo pensiero quando invece in Hobbes era centrale. La particolare attenzione che egli dimostra soprattutto, se non esclusivamente, in campo filosofico e conoscitivo è già ben visibile dal titolo della sua opera principe, il Saggio sull’Intelletto Umano, che può essere indiscutibilmente definita la prima opera di gnoseologia come viene intesa ancora oggi tale scienza dai filosofi moderni. In realtà si potrebbe obiettare che già prima Cartesio con il Discorso sul Metodo e i post cartesiani, siano stati autori di opere gnoseologiche, ma l’opera di Locke ha delle caratteristiche particolari che la distanziano fin da subito dagli altri trattati pseudo - gnoseologici così come il modo in cui viene affrontato l’argomento: egli infatti studia le reazioni e ciò che scatta in noi quando conosciamo qualcosa.

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