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La classificazione delle idee per Locke

Locke, esaminando l’attività psichica dell’uomo, distingue le idee in tre gruppi:

1. Idee semplici, nei confronti delle quali l’intelletto è passivo perché le riceve dall’esperienza, e precisamente dal senso esterno (sensazione) e dal senso interno (riflessione);
2. Idee complesse, nei confronti delle quali l’intelletto è attivo perché le compone rielaborando in vario modo le idee semplici ed ottenendo così le idee di sostanza, le idee di modo e le idee di relazione;
3. Idee generali, nei confronti delle quali l’intelletto è ugualmente attivo,perché le forma dalle idee semplici e dalle idee complesse con l’astrazione e la generalizzazione.


Locke ammette la distinzione di qualità primarie e qualità secondarie?

Locke, riprendendo la distinzione di qualità oggettive e qualità soggettive, ammessa dagli atomisti, da Galilei, da Cartesio e da Hobbes, afferma che non tutte le idee corrispondono alla realtà effettiva, ma soltanto quelle che offrono la rappresentazione delle proprietà essenziali dei corpi.

Così si chiama qualità primarie l’estensione, la figura, il movimento, la solidità … che sono inseparabili dagli oggetti e costituiscono la loro struttura; denomina qualità secondarie il colore, il sapore, l’odore, il suono … che non appartengono agli oggetti, ma che i sensi percepiscono perché prodotte dalle varie combinazioni delle qualità primarie, dalla conformazione degli organi sensoriali e dalle condizioni fisiologiche e psichiche dei singoli individui.
Perciò le qualità primarie sono immagini fedeli delle cose,mentre le qualità secondarie non lo sono affatto.

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