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Prove dell' esistenza di Dio


Leibniz ribadisce la terza prova di Tommaso d'Aquino ovvero che dio è la prima ragione delle cose poiché le cose non hanno in loro stesse la loro necessità quindi essa va cercata altrove.
Inoltre se esiste un unico mondo, allora deve essere frutto di una scelta superiore.
Dio quindi è la ragion sufficiente del mondo e di tutti i mondi possibili, in Dio possibilità e realtà coincidono.

Sorge però il problema dell' imperfezione del mondo stesso e della gran parte di male presente in esso, questo dal punto di vista logico vedrebbe dio stesso come responsabile di questo male, essendo la ragion sufficiente del mondo.
Leibniz conia il termine Teodicea, utilizzato per indicare il tentativo di scagionare Dio dal Male del mondo.

Egli distingue tre tipi di Mali:
• Metafisico (Una forma di non essere)
• Morale (Peccato o Colpa)
• Fisico (Derivante da uno dei due)

Inoltre, per l'uomo il mondo non è perfetto e non consente tutte le libertà poiché sul piano logico alcune libertà sono inconciliabili e non possono essere presenti completamente nello stesso mondo. Non potendo Dio scegliere un mondo perfetto, dato che non esiste, egli preferisce scegliere il migliore dei mondi possibili, affermazione criticata apertamente da Voltaire nel suo Candido, Romanzo filosofico nato come critica alla posizione ottimista di Leibniz.

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