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Che cosa sono le percezioni oscure, confuse e chiare, in quale modo le piccole percezioni generano la conoscenza inconscia e in che cosa consiste l'appercezione

Spieghiamo il primo motivo per cui le rappresentazioni delle monadi sono diverse, esaminiamo le percezioni oscure, le percezioni confuse e le percezioni chiare e vediamo a quali monadi esse appartengano.
• Le percezioni oscure, proprie dell'incoscienza, sono quelle che la monade non avverte affatto e alle quali reagisce istintivamente senza accorgersene. Questo stato di assoluta incoscienza è illustrato da Leibniz con a dottrina delle piccole percezioni. Le impressioni troppo piccole o troppo numerose o troppo unite, da non potersi distinguere l'una dall'altra, sono percepite dalla coscienza ma non avvertite, perché rimangono oscure. Tale grado di conoscenza oscura è propria delle monadi della natura inorganica e del mondo vegetale anche se, in particolari momenti, è presente negli animali e nell'uomo.

• Le percezioni confuse, proprie della subcoscienza, sono avvertite ma non spiegate nelle loro cause. Tale grado di conoscenza confusa è presente negli animali e nell'uomo.
• Le percezioni chiare, proprie della coscienza, sono quelle che spiegano le cose, i fatti, la loro natura e la loro ragione di essere. Tale grado di conoscenza chiara e distinta è chiamato appercezione, cioè autocoscienza. Essa perciò è la caratteristica propria di Dio e dello spirito umano, anche se nell'uomo sono presenti talvolta le percezioni oscure e confuse.

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