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Hume inizia l'indagine psicologica constatando che l'esperienza dell'uomo ha origine con la sensazione dalla quale derivano le percezioni. Le percezioni si distinguono in impressioni e in idee. Le impressioni si presentano con una forza e vivacità particolare perché sono originarie e immediate e comprendono le sensazioni, le passioni e le emozioni che compaiono nel momento stesso in cui vengono provate.
Così, ad esempio, il profumo di un fiore mi inebria quando lo odore; il sapore di un frutto mi dà piacere nell'atto in cui lo gusto; il dolore, provocato da una delusione mi produce angoscia nel momento in cui mi colpisce. Le idee sono le copie, la riproduzione, il ricordo delle impressioni e perciò sono successive, più sbiadite e più deboli. Così, ad esempio, la rievocazione del profumo del fiore, del sapore del frutto, del dolore sofferto non ha la freschezza e l'evidenza dell'immagine quale si presenta nel momento in cui si prova. Le idee sono dunque copie delle impressioni e pertanto non può esserci idea senza una precedente impressione. Impressioni e idee si raggruppano e si combinano fra loro secondo leggi costanti dando origine alle idee complesse. Le leggi che regolano queste combinazioni sono dette leggi dell'associazionismo.

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