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Concetti Chiave

  • Leibniz sostiene che l'ordine divino è contingente e non necessario, contrariamente alla concezione necessaria di Spinoza, poiché Dio agisce liberamente secondo una scelta precisa.
  • I principi fondamentali di Leibniz includono il principio di identità e il principio di contraddizione, che sono essenziali per la sua concezione di verità di ragione.
  • Leibniz distingue tra verità di ragione, che sono necessarie e infallibili, e verità di fatto, che sono contingenti e si basano sul principio di ragione sufficiente.
  • La monade è considerata da Leibniz un atomo spirituale, indivisibile e privo di estensione, che possiede forza e autonomia, riflettendo tutti i punti dell'universo.
  • Le idee innate, secondo Leibniz, sono sbiadite e non chiare, mentre Dio possiede una conoscenza a priori, a differenza della nostra conoscenza a posteriori.

Leibniz e l'ordine divino

Leibniz nacque a Lipsia nel 1646. Per lui non vi era un ordine necessario, cioè che soggiace al principio di necessità, ma contingente (dio quindi rispecchia un concetto di ordine, non di necessità, al contrario di ciò che sosteneva Spinoza). L’ordine di Dio per Leibniz non è un ordine che soggiace al principio di necessità (come affermava Spinoza), non è necessario, poiché Dio non si è mosso secondo un concetto di necessità, ma liberamente, in base a una precisa scelta, e ha fatto la sua migliore scelta, cioè questo mondo. Il concetto stesso di necessità è fortemente condizionato dalla logica formale, che regge la verità di ragione, il quale soggiace al concetto di una logica astratta.

Principi di identità e contraddizione

Inoltre, afferma due grandi principi: il principio di identità (ogni oggetto è uguale a se stesso) , e il principio di contraddizione (A è diverso da B, A non è non A). Questa concezione relativa a Dio con un principio di necessità, è un dio che soggiace a una verità di ragione. La necessità coincide con la verità di ragione (si ispira alla logica aristotelica). Il concetto di necessità di Spinoza è un concetto che non ammette contraddizioni. L’ universo di Leibniz soggiace a un ordine, che si rifà a un principio di ragione sufficiente. Per il tedesco, Dio si è mosso secondo principi di ragione sufficiente (cioè che non è limitata). A questo punto, Leibniz sostiene come le verità di fatto sono contingenti, soffermandosi successivamente ad analizzare il concetto di natura, che non è composta da atomi (natura non facis saltus ----> la natura, quindi, non fa salti, è come se fosse un unicum), scontrandosi così con la concezione atomica. La natura, per Leibniz, non può essere divisa all’infinito, non essendo composto da atomi. Leibniz è famoso anche per la sua teodicea (giustizia di Dio).

Verità di ragione e di fatto

Le verità. Per Leibniz esistono due tipi di verità:

- di ragione: sono identiche (il predicato non aggiunge nulla di nuovo rispetto al soggetto) e si basano su principi di necessità e di non – contraddizione (Kant li chiamerà giudizi analitici a priori: il corpo è esteso , in quanto corpo è in estensione). Inoltre, oltre a essere infallibili, riguardano il mondo della logica.

- di fatto: non sono identiche (il predicato dice qualcosa di nuovo rispetto al soggetto), non si basano sui principi di identità e di non – contraddizione e si fondano sul principio di ragion sufficiente. Sono contingenti e riguardano la storia, la realtà effettiva e l’esperienza.

Le verità di ragione sono necessarie e infallibili e riguardano il mondo della logica (non della realtà), mentre le verità di fatto sono contingenti e riguardano la realtà effettiva.

Quali sono le caratteristiche della monade?

La monade. Alla sostanza individuale, Leibniz postulò l’esistenza della monade (nome desunto dalla traduzione rinascimentale), ossia “un atomo spirituale, immateriale”, e tutte queste sono diverse tra loro. Questa è determinata da energia e perfezione, ed è capace di attività psichiche. Queste sono capaci di perfezione, ma non è consapevole della sua perfezione. La sostanza leibniziana non coincide con l’atomo, particella più piccola di materia, mentre la monade è considerata come una sostanza priva di materia, indivisibile e privi di estensione (non ha né massa, né corporeità; si va così al di là del mondo fenomenico). La sostanza leibniziana è un’ unità metafisica che ha una carica energica. Presenta alcune caratteristiche:

- possiede forza e energia;

- sono “atomi immateriali”, in quanto sono semplici, inestesi e indivisibili;

- sono diverse le une dalle altre (principio dell’identità degli indiscernibili);

- sono autonome (dotate di vita propria e di perfezione e finalità, ossia quella di tendere a Dio);

- rispecchia tutti i punti dell’universo;

- sono centri di vita psichica (percezione, appercezione, appetizione);

- in quanto prive di parti, non nascono, né muoiono, poichè nascita e morte coincidono a composizione e scomposizione di parti (cit. Empedocle), mentre solo Dio può creare e distruggere le monadi;

- in quanto prive di parti, non sono la causa di nulla, poichè sono mosse da Dio.

Idee innate e conoscenza a priori

Esistono idee innate per Leibniz, che contrasta la concezione instaurata da Locke: le idee date da Dio sono per il tedesco, sbiadite, non definite, non chiare. Insomma, Dio ha la possibilità di “vedere a priori” (possiede la conoscenza a priori) (sa già come sarà la vita degli umani), mentre la nostra è “a posteriori”.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la concezione di ordine divino secondo Leibniz?
  2. Leibniz sostiene che l'ordine di Dio è contingente e non necessario, in quanto Dio ha fatto la sua scelta liberamente, creando il miglior mondo possibile, contrariamente a quanto affermato da Spinoza.

  3. Quali sono i principi fondamentali di Leibniz riguardo all'identità e alla contraddizione?
  4. Leibniz afferma il principio di identità (ogni oggetto è uguale a se stesso) e il principio di contraddizione (A è diverso da B), sottolineando che la necessità coincide con la verità di ragione, ispirandosi alla logica aristotelica.

  5. Qual è la differenza tra verità di ragione e verità di fatto secondo Leibniz?
  6. Le verità di ragione sono necessarie e infallibili, riguardano la logica e non aggiungono nulla di nuovo al soggetto, mentre le verità di fatto sono contingenti, si basano sul principio di ragion sufficiente e riguardano la realtà effettiva.

  7. Cosa sono le monadi e quali sono le loro caratteristiche?
  8. Le monadi sono sostanze individuali immateriali, indivisibili e prive di estensione, dotate di energia e perfezione, autonome e centri di vita psichica, che non nascono né muoiono poiché non hanno parti.

  9. Come si differenzia la conoscenza a priori di Dio da quella umana secondo Leibniz?
  10. Leibniz afferma che Dio possiede una conoscenza a priori, vedendo tutto in anticipo, mentre la conoscenza umana è a posteriori, basata sull'esperienza e su idee innate che sono sbiadite e non chiare.

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