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Il sentimento di amore verso Regina Holsen, donna con cui Søren si era fidanzato e che doveva sposare, anche questo sentimento verrà castigato dal filosofo, di fatti spiegherà in un suo scritto, che questo sentimento l'avrà dovuto rifiutare perché Dio aveva la precedenza su tutto. La donna proverà più volte a suicidarsi. L'amore sentimentale quindi nel filosofo è inappagante, anche questa struttura importante è insoddisfacente. Alcune critiche sostengono che questo filosofo se pur pessimista, abbia superato la filosofia hegeliana dell'assoluto che era essenzialmente ottimista, razionale, che portava a compimento tutta la storia dell'uomo. Kierkegaard riuscì a rivolgere l'attenzione sul soggetto portatore di questa dimensione interiore caratterizzata dall'ansia e inquietudine, su questa prospettiva Søren è preposto come un anticipatore di una corrente che si diffonderà nel 900' ovvero quella dell'esistenzialismo che sarà contrassegnata da una concezione che pone al centro dell'attenzione il singolo in carne ed ossa e l'incertezza esistenziale dell'uomo di fronte alle tragedie storiche di cui egli stesso ne è responsabile, riferimento quindi verso i conflitti mondiali del 900. Mettendo in evidenza la fragilità dell'uomo di fronte a questi sconvolgimenti non naturali ma antropici. L'universo di Kierkegaard è caratterizzato da una forza irrazionale, il desiderio Ciò che lo contraddistingue da Schopenhauer è la fede religiosa, il tema della scelta, è un qualcosa che spinge ad una scelta esistenziale, dato che l'uomo è incerto e non sa la verità sull'esistenza di Dio, tale incertezza produce in lui inquietudine. “Che succederebbe se scoprissi che Dio non esiste?”, questa domanda produceva quindi inquietudine nell'uomo.In questa affermazione è come se Soren rivedesse un pensiero di Blaise Pascal del 600 che poneva il problema di Dio in questa dimensione di incertezza e inquietudine che comunque è l'unica che colma la tristezza e l'infelicità dell'uomo. Nemmeno la matematica, la scienza o la difesa che l'uomo si crea attaccandosi alle ricchezze o alla cose belle riesce a colmare l'anelio di Dio (dice Pascal). Inoltre qualora noi scoprissimo che Dio non esistesse diremmo che abbiamo perso la scommessa (continua Pascal). Invece no, se perdessimo la scommessa in Dio comunque saremmo vincenti, perché siamo riusciti a vincere l'insoddisfazione interiore che ci complicava a vita. Kierkegaard quindi ha un pò rivisto l'ideologia di Pascal nella scelta (scommessa) in Dio. La fede in Dio da sicurezza all'uomo che l'accoglie.

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