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La vita estetica


La vita estetica è il mondo luminoso della poesia, chi vuole vivere esteticamente cerca l’eccezionalità, chi vuole essere una persona eccezionale, cioè particolare, nutrirsi di piaceri sofisticati, insegue la bellezza. Dice Kierkegaard chi vive esteticamente vuole vivere in un mondo luminoso, un mondo in cui ogni attimo della propria esistenza abbia un suo significato particolare. La donna che è amata dall’esteta non è la donna qualsiasi, comune ma che si contraddistingue per una peculiarità, per carattere.
Qual è il difetto però di questo modo di vivere? Noi passiamo da un’esperienza all’altra, possono anche essere tutte eccezionali dice Kierkegaard però alla fine l’io mancherà di un fondamento, perché cambia continuamente.
Dice Kierkegaard che quando subentra la disperazione l'io può decidere di cambiare la propria vita. Può scegliere dunque la vita etica.

La vita etica


trova la sua rappresentazione nella vita matrimoniale. Che cos’è la vita matrimoniale? L’uomo che si comporta eticamente sceglie per la stabilità, sceglie una donna e sceglie di provvedere alla famiglia, di lavorare. Quindi nel momento in cui l’uomo sente la necessità di una stabilità può scegliere questo tipo di vita: dedicarsi alla famiglia, a una donna, avere un lavoro. Anche qui può nascere l’angoscia e la disperazione.
L’uomo etico ala fine proprio per la sua eticità non può fare a meno di riconoscersi colpevole, di mancare nell’ideale.
Quindi la colpa in questo caso riguarda lo stato della propria finitudine, il fatto di essere mancante nella felicità, nell'incapacità di realizzare questa felicità anche sul piano etico.
Se questo stato di prostrazione diventa eccessivo, porta all’angoscia, alla disperazione, dice Kierkegaard si apre la possibilità di un’altra scelta: la vita religiosa.

La vita religiosa


La mondanità non ci assicura la felicità, ci porta sempre a delle rinunce: o rinunciamo alla nostra singolarità o alla nostra stabilità, nel mondo mondano siamo di fronte alla rinuncia.
L’unico che può assicurarci una pienezza di vita è Dio e ciò significa che l'uomo deve sospendere la morale.
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