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Concetti Chiave

  • Kierkegaard descrive eventi traumatici, come la morte di cari e rotture affettive, come il "grande terremoto" che influisce sulle scelte di vita.
  • Critica la filosofia di Hegel, sostenendo che la vera essenza della filosofia risiede nella centralità dell'individuo e nella sua capacità di scelta.
  • L'angoscia è vista come una conseguenza della difficoltà di fare scelte, mentre la disperazione è considerata una malattia mortale che solo la fede può curare.
  • Kierkegaard distingue tra tre tipi di vita: estetica, etica e religiosa, ognuna rappresentante diversi approcci alla scelta e all'esistenza.
  • Promuove una fede intima e personale, criticando la fede formale imposta dalla Chiesa e valorizzando il rapporto diretto tra uomo e Dio.

Riflessioni sulla vita e le scelte

Trattando della sua vita parla di un "grande terremoto" o di un "pungolo nelle carni", probabilmente la morte dei cari, la rottura del suo fidanzamento, oppure l'aver udito il padre bestemmiare.

Critica alla filosofia di Hegel

Critica Hegel: alla dialettica dell’et-et antepone quella dell’aut-aut

Hegel non da importanza al singolo che è il centro della filosofia di K.: è il singolo che si trova dinnanzi alla scelta, nessuno può aiutarlo

L'angoscia e la disperazione

Angoscia: sentimento derivante dalla difficoltà della scelta, visto che essa non lascia spazio a mediazioni, anzi ci può condurre nel baratro

Disperazione: o malattia mortale, deriva dal peccato (mortale), solo la fede può redimere l’uomo

Quali sono la scelta e i tipi di vita?

La scelta è sempre un salto da un’opzione all’altra; si deve necessariamente scegliere altrimenti la vita sceglierà al nostro posto

Tipi di vita tra i quali può scegliere l’uomo:

vita estetica: tipica del Don Giovanni, colui il quale passa da un piacere all’altro, cogliendo l’attimo

vita etica: quella tipica dell’ assessore Guglielmo, uomo sposato che lavora

vita religiosa: quella di Abramo che immola anche il figlio (trasgredisce anche la morale) per ascoltare Dio

Kierkegaard e la fede intima

Kierkegaard ritiene che sia giusto scegliere la vita di fede, tuttavia critica la fede "formale", quella conclamata dalla Chiesa quale istituzione, amando il rapporto uomo-Dio nella sua intimità, un rapporto in cui il finito (uomo) incontra l'infinito (Dio)

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del "grande terremoto" nella vita di Kierkegaard?
  2. Il "grande terremoto" rappresenta eventi traumatici come la morte dei cari, la rottura del fidanzamento o esperienze di crisi spirituale, che influenzano profondamente le sue scelte e riflessioni sulla vita.

  3. In che modo Kierkegaard critica la filosofia di Hegel?
  4. Kierkegaard critica Hegel per la sua dialettica dell’et-et, proponendo invece quella dell’aut-aut, sottolineando l'importanza del singolo e della scelta personale, che non può essere influenzata da nessuno.

  5. Quali sono i tre tipi di vita che Kierkegaard identifica e come si differenziano?
  6. Kierkegaard distingue tra vita estetica (ricerca del piacere immediato), vita etica (impegno e responsabilità sociale) e vita religiosa (fede profonda e personale), evidenziando che la scelta tra queste è fondamentale per la propria esistenza.

Domande e risposte

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