pexolo di pexolo
Ominide 6529 punti

Kierkegaard - Vita etica


Lo scacco estetico può condurre ad un cambiamento drastico, ma non è detto che lo faccia, ad un cambiamento discontinuo, non analogico e non sintetizzabile alla maniera hegeliana. La vita etica è caratterizzata dalla continuità e dall'impegno, quindi dall'atto di una scelta sempre nuovamente confermata, che s’incarna nella figura del marito. «Non m’interessa che tu scelga il bene o il male: meglio scegliere il male, piuttosto che non scegliere, piuttosto che lasciarsi scegliere»; più che una scelta vera e propria, quella dell'uomo etico è una “scelta di scegliere”, di iniziare a pensare che dalle proprie scelte ne va della propria esistenza. Egli vive il suo rapporto col tempo nei termini di un’autentica durata, ossia come trascrizione temporale della stabilità e della fedeltà della sua condotta matrimoniale. Il marito non si rapporta semplicemente ad uno stadio, ad una possibilità esistenziale, ma si rapporta a se stesso nella sua autenticità; egli si riconosce in una storia, in un passato in cui individuare la propria identità e, così facendo, l’accetta in ogni suo aspetto e si riconcilia con essa, diversamente dall’esteta che invece nega la sua storia. Tale riconciliazione non è semplice e tantomeno dialettica, poiché nella storia di ciascun singolo ricorrono spesso elementi dolorosi, spiacevoli e talvolta crudeli; tuttavia, riconciliandosi con la propria storia il marito si apre al pentimento (individua i suoi errori), che lo fa entrare nello stadio religioso.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email