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Concetti Chiave

  • Kant sostiene che la ragione umana genera due idee fondamentali: Dio e l'Anima, essenziali per la comprensione della moralità.
  • La vera azione morale deve essere neutrale e motivata dal dovere, non da un sentimento di auto gratificazione.
  • Kant distingue tra felicità e ragione, affermando che la felicità non è raggiungibile in questo mondo, ma deve essere concepita trascendentemente.
  • Propone la creazione di una società del dovere, dove il senso di responsabilità sia condiviso e legato a una concezione di Dio che garantisca la felicità.
  • Postula l'immortalità dell'anima e l'esistenza di Dio come necessità per la realizzazione del dovere morale e la speranza di felicità nell'aldilà.

Le idee della ragion pratica

I postulati della ragion pratica: Kant dice che la ragione umana partorisce due idee. Dio e l’Anima. Quale è la ragione? Perché posso pensarlo?

La vera azione morale

La vera azione morale dice Kant deve essere neutrale, asettica, svincolata da ogni condizionamento. Quando facciamo una buona azione sentiamo un sentimento da auto gratificazione. Aiutare il prossimo è dettato dal dovere e non dal senso di auto gratificazione (se no significa che ho fatto questa azione solo per sentirmi bene, quindi non è più morale ma nemmeno immorale).

Felicità e ragione secondo Kant?

Come conciliare quindi la felicità e la ragione? La persona che si sente apposto con se stessa non fa una azione morale. Praticamente dobbiamo mettere la felicità in un altro mondo, trascendente e in quest’ottica lui fa dei postulati alla ragion pratica. L’uomo va alla ricerca della felicità che non è riscontrabile su questo mondo, ma su un altro mondo. Kant parte dal presupposto che la felicità non sia raggiungibile per l’essere umano, come si evince dal fatto che soprattutto le buone persone che fanno del bene, ricevono tante ingiustizie e quindi infelicità. Dobbiamo quindi svincolare la morale dall’edonismo, ovvero la ricerca della felicità.

La società del dovere

Kant dice che bisogna creare una società dove il senso del dovere sia un qualcosa condividibile e praticabile da tutti. Il motivo per cui la ragione partorisce queste idee è che esse sono necessarie e con Dio viene fuori la sua formazione protestante, sostenendo che bisogna ipotizzare un Dio il quale è l’unico che abbia la facoltà di donarci la felicità sulla terra, tutto ciò in base al merito.

La dimensione cristiana e l'anima

Ciò quindi presuppone l’immortalità dell’anima. Quindi si ipotizza pure la necessità di un’anima che può essere graziata da Dio nell’aldilà. “Beati poveri perché nel regno dei cieli saranno premiati” (dimensione cristiana). Quindi analizzando ciò possiamo vedere un cambiamento nella mentalità di Kant che passa da un Kant considerato eretico e condannato per aver affermato che Dio è solo un idea, a una formazione più protestante.

Postulati e metafisica

Ritornando alla definizione di postulato: il termine indica una proposizione accolta senza dimostrazione ma lui intende i temi della metafisica, poiché il filosofo considera postulati, la libertà, l’immortalità dell’anime e l’esistenza di Dio.

Libertà e moralità

Nella critica della ragion pratica egli afferma che la libertà, se è indimostrabile sul piano teorico è invece indispensabile su quello pratico. Essa deve necessariamente essere supposta (postulata). Pertanto accanto al mondo fenomenico, Kant pone il mondo della moralità, che poggia sulla libertà.

Immortalità dell'anima e sommo bene

Quanto all’immortalità dell’anima , dice che, affinché il dovere morale sia compiutamente assolto, è necessario postulare che l’esistenza dell’essere razionale “continui all’infinito” ovvero che l’anima sia immortale.

Se è pur vero che in questa vita non si da felicità in cambio di virtù, tuttavia in un’esistenza dopo la morte Dio può garantire all’uomo virtuoso la meritata felicità. L’esistenza di Dio viene dunque postulata come unica garanzia possibile per la speranza e la prospettiva del sommo bene, perché solo l’onniscienza e onnipotenza di Dio possono garantire a tutti coloro che ne sono degni sia data la felicità.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della ragione nella filosofia di Kant?
  2. Kant sostiene che la ragione umana genera due idee fondamentali: Dio e l'Anima, che sono essenziali per comprendere la moralità e la felicità (Le idee della ragion pratica).

  3. Come definisce Kant la vera azione morale?
  4. La vera azione morale, secondo Kant, deve essere neutrale e svincolata da ogni condizionamento, basandosi sul dovere piuttosto che sull'auto gratificazione (La vera azione morale).

  5. Qual è la relazione tra felicità e moralità secondo Kant?
  6. Kant afferma che la felicità non deve essere cercata in questo mondo, poiché le buone azioni non portano necessariamente a felicità immediata; la morale deve essere svincolata dall'edonismo (Felicità e ragione secondo Kant).

  7. Che tipo di società propone Kant?
  8. Kant propone una società in cui il senso del dovere è condiviso e praticabile da tutti, sostenendo che solo Dio può garantire la felicità sulla terra in base al merito (La società del dovere).

  9. Perché Kant postula l'immortalità dell'anima?
  10. Kant postula l'immortalità dell'anima affinché il dovere morale possa essere compiutamente assolto, e per garantire che l'essere razionale continui a esistere all'infinito, permettendo così la speranza di una felicità meritata nell'aldilà (Immortalità dell'anima e sommo bene).

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