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Kant

Kant fu il massimo esponente dell’illuminismo tedesco. Nacque nel 1724 e morì nel 1804 a Könisberg. La madre era una donna molto religiosa, apparteneva alla corrente protestante pietista che dà grande mportanza al rapporto interiore tra Dio e l’uomo. Una volta laureato, Kant divenne precettore di famiglie aristocratiche, poi divenne bibliotecario, ottenne la cattedra di logica e metafisica all’università di Könisberg ed era molto meticoloso.
Quando morì fece scrivere sulla sua lapide una frase: “Il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me”.

Le opere di Kant sono:

1) Opere pre-critiche:
- Storia naturale universale e la teoria dei cieli;
- La religione nei limiti della ragione;
- Per la pace perpetua.

2) Opere fondamentali:
a. Sulla conoscenza:
- Critica della ragion pura (divisa in tre testi);

- L’estetica trascendentale (parla della conoscenza intellettiva);
- L’estetica analitica trascendentale (parla della conoscenza intellettiva);
- L’estetica dialettica trascendentale (dimostra che la metafisica non è una scienza);

b. L’opera etica:
- La critica della ragion pratica (tratta della morale e della religione).

c. L’opera in cui tratta il bello:
- Problematica estetica e teologica.

Durante la sua esistenza, Kant ebbe un dibattito molto forte con i metafisici, che paragona ad indovini (potevano parlare con i morti nell’aldilà) perché riteneva che la metafisica non fosse una scienza.
Nell’opera riguardante l’astrologia e la teoria dei cieli, la sua teoria “Kant la place”, riteneva che il mondo, l’universo avrebbero avuto origine da una nebulosa che è esplosa. Mentre nell’opera della religione, contesta le religioni tradizionali e culti tradizionali.

Obiettivi che Kant si pone

Si chiede se l’uomo può arrivare ad una conoscenza valida, obiettiva e oggettiva di sé e del mondo che lo circonda. Si chiede anche quali siano gli strumenti che l’uomo può utilizzare per arrivare ad una conoscenza vera, oggettiva e universale. Infine si chiede se l’uomo può arrivare a conoscere ciò che è e cjò che appare.

Kant utilizza una terminologia precisa:
- Mondo Fenomenico: ciò che appare, che ci sta attorno, che vediamo;
- Mondo Noumenico: ciò che sta dietro il fenomeno, l’apparenza.

La gnoseologia kantiana passa alla storia con il nome di criticismo kantiano perché analizza il nostro intelletto per criticare le conoscenze del passato mettendo in discussione tutto il sapere tradizionale e del passato per scoprire quali sono le possibilità a priori del suo modo di conoscere.

Utilizza altri due termini:
- A priori: indipendentemente dall’esperienza;
- A posteriori: dopo l’esperienza, dopo aver sperimentato.

Kant drà di aver realizzato nel campo della conoscenza una sorta di rivoluzione copernicana, infatti, come Copernico aveva ribaltato il nostro universo, Kant ribalta il nostro modo di conoscere perché il nostro intelletto assume un ruolo attivo, è lui l’artefice che, attraverso le forme a priori dello spazio, del tempo e delle categorie, elabora e raccoglie i dati sensibili (prima il nostro intelletto era considerato passivo nel raccogliere ed elaborare i dati sensibili, invece adesso l’intelletto è attivo nel raccogliere i dati e ad elaborarli attraverso queste forme a priori).

Definizione di conoscenza Kantiana

Per Kant conoscere significa analizzare, elaborare, sommare, sottrarre utilizzando i dati sensibili e le forme a priori che sono comuni a tutti gli esseri pensanti.

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