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Concetti Chiave

  • Kant distingue tra giudizi analitici, che non forniscono nuove informazioni e sono a priori, e giudizi sintetici, che aggiungono informazioni nuove e sono a posteriori, basati sull'esperienza.
  • I giudizi analitici affermano qualcosa già contenuto nel concetto del soggetto e sono validi per il principio di non contraddizione, risultando universali e necessari.
  • I giudizi sintetici a posteriori si basano sull'esperienza e aggiungono informazioni nuove, ma non garantiscono universalità e necessità nei loro collegamenti.
  • I giudizi sintetici a priori sono universali e necessari, fornendo nuove informazioni; esempi includono proposizioni matematiche e affermazioni metafisiche.
  • La questione centrale riguarda la possibilità dei giudizi sintetici a priori, in particolare in matematica e fisica, e se la metafisica possa essere considerata una scienza.

Qual è la distinzione tra giudizi analitici e sintetici?

Kant distingue i giudizi analitici, tipici del Razionalismo, dai giudizi sintetici, propri dell’Empirismo.

Caratteristiche dei giudizi analitici

Un giudizio è analitico quando il predicato afferma qualcosa che era già contenuto nel concetto del soggetto. Ad esempio, “tutti i corpi sono estesi” il predicato dell’estensione è già contenuto nel soggetto (il concetto di corpo) Quindi tale tipo di giudizio non fornisce informazioni nuove ma si limita a mettere in luce una delle caratteristiche del soggetto attraverso l’analisi. I giudizi analitici sono a priori cioè indipendenti dall’esperienza, perché si basano sull’analisi di un concetto dato. Sono giudizi universali e necessari. La loro validità è fondata sul principio di non contraddizione: la nozione di un corpo privo di estensione sarebbe infatti contraddittoria. I giudizi analitici a priori, quelli proprio del Razionalismo, garantiscono, si, quell’universalità e quella necessità ma non forniscono informazioni nuove.

Giudizi sintetici e loro implicazioni

Invece un giudizio è sintetico quando il predicato aggiunge un’informazione nuova sul soggetto, non contenuta nel suo concetto. I giudizi basati sull’esperienza sono sintetici a posteriori, perché solo “dopo” il verificarsi di un’esperienza è possibile predicare qualcosa del soggetto del giudizio. In tal modo si aggiunge al soggetto qualcosa di nuovo, non contenuto nel concetto del soggetto stesso. Ad esempio, è sintetico il giudizio “alcuni corpi sono pesanti”, nel quale la pesantezza aggiunge al soggetto una nota che non è contenuta nella sua definizione. Tuttavia i giudizi sintetici a poteriori, propri dell’Empirismo, pur garantendo novità e accrescimento del sapere, forniscono solo dei collegamenti empirici, non universali e necessari, fra i due concetti che li compongono: solo alcuni corpi sono pesanti e, sulla base dell’esperienza non posso affermare che tutti i corpi devono essere pesanti. Dunque, ciascuno dei due modelli di giudizio presenta aspetti positivi e limiti.

Giudizi sintetici a priori

Si può pensare allora a n terzo modello costituito dai “giudizi sintetici a priori”, che da un lato siano universali e necessari, e dall’altro siano in grado di dire qualcosa di nuovo. Per garantire universalità e necessità tali giudizi devono essere a priori, cioè indipendenti dall’esperienza. Infatti, non potrebbero basarsi sull’esperienza in quanto questa non è in grado di giustificare che un certo predicato sia attribuibile a tutti i soggetti. Secondo Kant i giudizi sintetici a priori sono propri della matematica pura, della fisica pura e della stessa metafisica. Nelle proporzioni “5+7= 12”, “la somma degli angoli interni è 180” ecc.. costituiscono concetti non contenuti, neppure implicitamente, in quelli dei rispettivi soggetti. Lo stesso può dirsi della proposizione metafisica “il mondo deve avere un inizio” che da un lato non è analitica (perché il concetto di inizio non è incluso nel concetto di mondo) e dall’altro non è a posteriori, perché non è un prodotto dell’esperienza.

Possibilità dei giudizi sintetici a priori

La questione che si pone allora è: “come sono possibili i giudizi sintetici a priori?” O anche: come è possibile una matematica pura? Essendosi la matematica e la fisica già affermate come scienze, per loro di pone la questione come siano possibili. Per la metafisica invece data la situazione di incertezza in cui si trova e date le contraddizioni a cui va incontro qualunque tentativo di dare risposta alle domande che essa si pone, occorre prima di tutto accertare una volta per tutte se sia possibile come scienza.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra giudizi analitici e sintetici secondo Kant?
  2. Kant distingue i giudizi analitici, che non forniscono nuove informazioni e sono a priori, dai giudizi sintetici, che aggiungono informazioni nuove e sono a posteriori, basati sull'esperienza.

  3. Cosa caratterizza i giudizi analitici?
  4. I giudizi analitici affermano qualcosa già contenuto nel concetto del soggetto, come "tutti i corpi sono estesi", e sono universali e necessari, validi per il principio di non contraddizione.

  5. Cosa sono i giudizi sintetici a priori e quali esempi ne fornisce Kant?
  6. I giudizi sintetici a priori sono universali e necessari, ma forniscono informazioni nuove. Esempi includono proposizioni matematiche come "5+7=12" e affermazioni metafisiche come "il mondo deve avere un inizio".

  7. Quali limiti presentano i giudizi sintetici a posteriori?
  8. I giudizi sintetici a posteriori, tipici dell'Empirismo, forniscono solo collegamenti empirici e non garantiscono universalità e necessità, come nel caso di "alcuni corpi sono pesanti".

  9. Qual è la questione centrale riguardo ai giudizi sintetici a priori?
  10. La questione centrale è come siano possibili i giudizi sintetici a priori, in particolare per la matematica e la fisica, e se la metafisica possa essere considerata una scienza data la sua incertezza.

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