wijtses di wijtses
Ominide 114 punti

Kant, filosofo del 1700, si propose di stabilire una sintesi tra razionalismo, da lui considerato troppo rigido, ed empirismo, da lui considerato troppo poco rigido, dando così origine a una nuova corrente filosofica: il criticismo.
Kant, quindi, criticò entrambe le correnti filosofiche, concordando con Hume su due aspetti:

    Le scienze empiristiche sono troppo legate a un rigore a posteriori che le porta a delle conclusioni probabili ma non necessarie;
    Le scienze logico matematiche, che sono a priori, non necessitano di alcuna analisi per essere considerate certe e necessarie.
Per quanto riguarda le scienze logico matematiche, Kant era convinto che fossero delle scienze da potersi ritenere necessarie in quanto fondate su un principio immutabile e universale. Kant chiama questo principio "giudizio sintetico a priori", dove per giudizio si intende la facoltà di connettere un predicato a un soggetto, per sintetico si intende implicitamente un rigore a posteriori, ossia un rigore basato sull'esperienza, e per a priori si intende un processo logico che prescinde dall'esperienza, ma che fa uso solo e solamente della ragione. Questo giudizio sintetico a priori, secondo Kant, è proprio non solo delle scienze razionalistiche, ma anche di quelle empiristiche.
Kant, inoltre, individua altri due tipi di giudizi, ossia quello sintetico a posteriori e quello analitico a priori. Il "giudizio sintetico a posteriori", dove per sintetico si intende il fatto che il predicato di un rapporto "causa-effetto" non è già implicito nel soggetto (Es. la penna è caduta e si è rotta, è quello proprio degli empiristi; Il "giudizio analitico a priori",dove per analitico si intende il fatto che il predicato è già implicito nel soggetto (Es. il triangolo ha tre lati),è quello proprio dei razionalisti.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email