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L’Estetica trascendentale tratta delle “forme a priori della sensibilità”. La sensibilità ha una natura ricettiva: l’oggetto ci è dato e modifica in un certo modo il nostro spirito. Conosciamo tale oggetto come fenomeno, cioè nel modo in cui appare ai nostri sensi attraverso l’intuizione (Anschauung). Si distingue la materia, cioè l’oggetto della sensazione; dalla forma, cioè il modo in cui viene conosciuta, che deve essere dato a priori. È questo che costituisce l’“intuizione pura”, presupposta dalla sensazione vera e propria. La consapevolezza immediata, e anteriore a ogni contenuto sensibile, che ogni oggetto viene anzitutto conosciuto nello spazio e nel tempo. Essi sono il modo in cui il soggetto riceve la sensazione. Sono la forma del recipiente. Per diventare oggetto di conoscenza, qualsiasi sensazione, esterna o interna, deve essere ricevuta in una certa forma. Le intuizioni pure spazio e tempo rendono possibile l’esperienza. Il tempo ha un ruolo primario, perchè ogni oggetto del senso esterno, cioè spaziale, ha anche una dimensione interna, in quanto vissuto dal soggetto. Il tempo sovrintende quindi a tutto l’ambito della sensibilità. È la condizione soggettiva dell’intuizione sensibile, così come condizione oggettiva dell’esperienza, nel senso che senza il tempo l’esperienza non è possibile per l’uomo.

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