Estetica trascendentale in Kant

Tutta la conoscenza parte dai sensi. La conoscenza dei sensi inizia da un dato, che proviene da fuori e colpisce gli organi di senso. Questo dato è DISORGANIZZATO in forme, infatti è la materia primissima della conoscenza. In questa primissima fase la nostra sensibilità è passiva. Il dato (=noumeno) è la parte materiale della conoscenza sensitiva.
Al dato diamo forme a priori, che sono in noi innate, sono due ed uguali in tutti gli esseri umani: spazio e tempo, dette anche Intuizioni pure. La nostra sensibilità le applica al dato, il risultato si chiama Intuizioni empiriche, che sono fenomeni.

Kant dice anche che lo spazio è la forma del senso esterno. Cioè è la condizione della conoscenza degli oggetti esterni.
Il tempo è la forma del senso interno (ma anche esterno, perché è da qui che proviene).

Kant è convinto che geometria e matematica si fondino come scienze su intuizioni pure ed è per questo che sono universali e necessarie.
Logica trascendentale: Studia gli elementi a priori della parte intellettiva. La logica può essere formale: inventata da Aristotele e perfetta. (Scienza del retto ragionare: scienza che ci insegna come si fanno dei ragionamenti corretti; i ragionamenti sono una serie di proposizioni connesse tra loro per arrivare ad un’evidenza.) Si chiama formale perché si occupa della forma, ovvero se è corretto, non del contenuto. È perfetta nel senso che tutto ciò che ha detto è corretto, ma dopo è stata perfezionata aggiungendo.
Gli elementi a priori della parte intellettiva sono detti concetti puri, sono le forme della parte intellettiva. I concetti empirici contengono elementi che provengono dall’esperienza, cioè dai sensi.

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