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La Critica della ragion pura è un'opera molto ampia che tratta d'argomento gnoseologico. Si divide in due sezioni:
1) l'estetica trascendentale (estetica, dal greco 'aestesis': sensazione; trascendentale: prima).
2) logica trascendentale che a sua volta si divide in: analitica e dialettica.

1) L'estetica studia la sensibilità le cui forme a priori sono lo spazio e il tempo e si occupa della matematica.
Lo spazio e il tempo (o intuizioni pure), non derivano dall'esperienza. Sono nel soggetto e sono due funzioni mentali attive.
- lo spazio ordina le sensazioni esterne (colori, odori..) una accanto all'altra; sullo spazio si basa la geometria;
- il tempo ordina le sensazioni interne (stati d'animo) una dopo l'altra; sul tempo si basa l'aritmetica;

Il tempo è più esteso dello spazio, è onnicomprensivo cioè riordina sia le sensazioni interne ma anche quelle esterne.

2) L'analitica studia l'intelletto le cui forme a priori sono le 12 categorie e si occupa della fisica.
Le 12 categorie hanno una funzione gnoseologica, rendono possibile la conoscenza. Sono funzioni unificatrici della mente. La categoria più importante è quella della causalità, infatti sul nesso causale si fonda la fisica.
[Aristotele: 10 categorie, avevano una funzione ontologica sul piano della realtà e una funzione logica sul piano del pensiero].

3) La dialettica studia la ragione ha 3 idee: Dio, anima e mondo, e si occupa della metafisica.
La ragione, che è la pretesa dell'intelletto di andare oltre l'esperienza, non possiede forme a priori, ma ha 3 idee, perchè le forme a priori servono per conoscere e la ragione non è propriamente una facoltà conoscitiva. Le 3 idee:
- l'anima è l'insieme di tutti i nostri stati interiori (totalità interna);
- il mondo è l'insieme di tutti i fenomeni esterni (totalità esterna);
- Dio è la totalità interna ed esterna.

L'errore di tutte e tre è trasformare in un'unica sostanza cose di cui non si ha esperienza. Kant indica l'errore di fondo nelle tre discipline delle tre idee, delle pretese che non possiamo conoscere: la teologia, la psicologia e la cosmologia.

Sensibilità, intelletto e ragione sono le tre facoltà conoscitive, di cui la Ragione è anche l'insieme.
La conoscenza, però, è data dalla collaborazione tra la sensibilità, che fornisce il materiale, e l'intelletto, che lo rielabora. Infatti, senza la sensibilità l'intelletto sarebbe vuoto, ma senza l'intelletto la sensibilità sarebbe cieca. Quindi le sensazione cioè il materiale spazializzato e temporalizzato viene rielaborato dalle 12 categorie.

Kant si pone tre domande:
1- com'è possibile la matematica come scienza?
2- com'è possibile la fisica come scienza?
3- è possibile la metafisica come scienza?
Le prime due avranno risposta positiva, mentre la terza sarà negativa in quanto la metafisica si basa su 3 idee e non su forme. Quindi gli oggetti della metafisica non hanno lo stesso grado di certezza della matematica e della fisica. Per rispondere a queste domande introduce i giudizi: l'unione di un soggetto e un predicato.
Kant divide i giudizi secondo due criteri: analitici e sintetici e a priori e a posteriori.

- I giudizi analitici sono quelli in cui il predicato non aggiunge nulla di nuovo al soggetto, quindi sono esplicativi o infecondi: non aumentano la nostra conoscenza. [Analisi = scomporre]
- I giudizi sintetici sono quelli in cui il predicato aggiunge qualcosa di nuovo al soggetto, quindi sono ampliativi o fecondi: aumentano la nostra conoscenza. [Sintesi = mettere insieme]
- I giudizi a priori sono formati a prescindere dall'esperienza, sono universali e necessari (così e non possono essere altrimenti).
- I giudizi a posteriori sono formati a partire dall'esperienza, sono particolari e contingenti (così ma possono essere altrimenti).
Kant teorizza quattro combinazioni di giudizi: analitici a priori; analitici a posteriori: questo è un ossimoro quindi è un giudizio impossibile; sintetici a posteriori; sintetici a priori: sono i giudizi scientifici.

Inoltre, Kant critica le dimostrazioni dell'esistenza di Dio:
1) prova ontologica: dall'essenza all'esistenza. Dio essendo l'essere supremo non può mancare dell'esistenza altrimenti non sarebbe più perfetto. L'errore è passare dal piano logico al piano ontologico.
2) prova cosmologica: dal mondo all'esistenza. Nel mondo tutto ciò che è mosso è mosso da qualcos'altro, ma non potendo andare in una catena all'infinito occorre trovare un primo motore immobile cioè Dio. L'errore è passare dal piano immanente al piano trascendente.

3) prova teleologica: dal mondo all'esistenza. Il mondo è organizzato in modo da tendere ad un fine ultimo che è identificato con Dio. L'errore è passare dal piano immanente al piano trascendente.

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