Ominide 4865 punti

La nostra mente possiede varie conoscenze a priori in base alle quali è influenzato il nostro modo di conoscere. Basti pensare all’idea di spazio e di tempo. Si tratta di condizioni a priori della mente umana, necessarie per conoscere gli oggetti: l’uomo ha la necessità di ordinare la realtà, di inserirla in un contesto spazio-tempo per poterla conoscere.
Kant afferma che spazio e tempo sono antinomie.
Si possono trovare delle spiegazioni filosofiche che dimostrino che il mondo si trova in uno spazio finito e possiede un inizio temporale, ma anche delle antitesi che ne dimostrino il contrario.

Per spiegare che il mondo ha un inizio nel tempo e si trova in uno spazio finito, Kant afferma che l’inizio temporale del mondo è una condizione necessaria alla sua esistenza. Il mondo non può trovarsi in uno spazio che è un insieme infinito di cose esistenti, di conseguenza lo spazio è finito.
Viceversa, per spiegare che il mondo non ha un inizio temporale e si trova in uno spazio infinito, Kant afferma che ammettendo l’inizio temporale del mondo, dobbiamo comunque ammettere l’esistenza di un tempo in cui il mondo non c’era: un tempo vuoto e allo stesso modo di uno spazio vuoto in cui il mondo si è successivamente creato. Di conseguenza, il mondo non possiede né un inizio temporale né dei limiti spaziali.

Alla fine Kant giunge ad una conclusione: spazio e tempo sono delle convenzioni che ha inventato l’uomo per ordinare la realtà. Essi sono infiniti ma l’uomo li ha resi finiti per poter ordinare la realtà. Ad esempio: la Terra gira infinite volte intorno al Sole, ma un giro, convenzione stabilita dall’uomo, ha una durata finita.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email