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Kant, analitica trascendentale e dei principi


le domande dello schematismo trascendentale


Domanda: come è possibile che l’intelletto condizioni effettivamente le intuizioni e, quindi, gli oggetti sensibili?
Domanda: se la sensibilità e l’intelletto sono facoltà eterogenee, quale sarà l’elemento mediatore che fa sì che l’intelletto possa applicare alle intuizioni i propri concetti a priori?
Risposta: l’intelletto, non potendo agire direttamente sugli oggetti della sensibilità, agisce indirettamente su di essi tramite il tempo, che è il medium universale attraverso cui tutti gli oggetti sono percepiti.

Risposta: se il tempo condiziona gli oggetti, allora l’intelletto, condizionando il tempo, condizionerà gli oggetti. Ciò avviene attraverso la facoltà della immaginazione produttiva.

lo schematismo trascendentale


Schema = rappresentazione intuitiva di un concetto = regola della determinazione della nostra intuizione, in conformità ad un determinato concetto universale. Esempio: cane.
Schema trascendentale = regole attraverso cui l’intelletto condiziona il tempo in conformità ai propri concetti a priori. Esempio: per quanto concerne le categorie di relazione, lo schema della categoria di sostanza è la permanenza nel tempo. Categorie di modalità -> possibilità = esistenza in un tempo qualsiasi.

principi dell'intelletto puro


Principi dell’intelletto puro = regole di fondo tramite cui avviene l’applicazione delle categorie agli oggetti = enunciazioni generali che, sulla base delle categorie, possiamo formulare a priori sulle cose = leggi supreme dell’esperienza = proposizioni di fondo del sapere scientifico.
Assiomi dell’intuizione (regole supreme di applicazione della categoria di quantità) = tutti i fenomeni intuiti costituiscono delle «quantità estensive» ossia mediante sintesi successiva delle sue parti.
Anticipazioni della percezione (regole supreme di applicazione della categoria della qualità) = ogni fenomeno percepito ha una «quantità intensiva». Un certo grado di intensità può essere indefinitamente suddiviso.
Analogie dell’esperienza (regole supreme di applicazione della categoria di relazione) = l’esperienza costituisce una trama necessaria di rapporti (permanere della sostanza, causalità, azione reciproca).
Postulati del pensiero empirico in generale (regole supreme di applicazione della categoria di modalità) = a) ciò che è in accordo con le condizioni formali dell’esperienza è possibile; b) ciò che è connesso con le condizioni materiali dell’esperienza è reale; c) ciò la cui connessione col reale è determinata in base alle condizioni universali dell’esperienza è necessariamente.

io legislatore della natura


Natura = conformità a leggi dei fenomeni = ordine necessario e universale che sta alla base dell’insieme di tutti i fenomeni
Tale ordine non deriva dall’esperienza, bensì dall’Io penso e dalle sue forme a priori.
L’Io penso e le sue forme a priori stabiliscono leggi generali. Le leggi particolari vengono tratte dall’esperienza.
L’Io penso è il fondamento quindi anche della scienza che studia la natura: la fisica.
Negazione delle conclusioni di Hume: l’esperienza, essendo condizionata dalle categorie dell’intelletto e dall’io penso, non potrà mai smentirne i principi.
Le leggi della natura scoperte dalla scienza risultano giustificate nella loro validità poiché l’ordine oggettivo della natura coincide con le condizioni formali del soggetto, garante unico e ultimo di una conoscenza salda.
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