Mongo95 di Mongo95
Ominide 2075 punti

Il richiamo alla teoria lockiana della conoscenza e la critica dei sistemi metafisici sono i tratti distintivi della filosofia dell’abate Etienne Bonnot de Condillac. Offre una teoria della conoscenza fondata sull’empirismo lockiano che afferma una rigorosa gnoseologia sensistica, secondo cui tutta la conoscenza si riduce alla sensazione. Non soltanto le idee, ma anche le operazioni del pensiero hanno un’origine sensibile. Questa impostazione rigorosamente sensistica non ha però esiti materialistici: l’anima esiste, ed è distinta dal corpo. Si ha invece un rifiuto dei sistemi metafisici, come quelli di Cartesio, Spinoza e Leibniz, che si fondano su principi astratti, arbitrari e incontrollabili. I veri principi delle scienze consistono soltanto in fatti debitamente accertati, con l’osservazione come base.

A esiti materialistici approda invece la riflessione di molti altri pensatori illuministici, come quella del medico e filosofo Julien de la Mettrie, Claude-Adrien Helvétius e Holbach. La Mettrie, nella Storia naturale dell’anima afferma nel modo più esplicito che l’anima è intimamente legata alla materia, anzi che l’anima ha una natura materiale. Nel cervello non si osserva altro che materia. Quindi si ammette che la materia può pensare, gli uomini sono sostanzialmente uguali agli animali. Se ci domandiamo quale sia la differenza tra la facoltà di parlare delle beste e la nostra, si ha solo che il cervello umano può contenere una somma prodigiosa di idee, quindi per esprimerle richiede un maggior numero di segni che non gli animali. Soltanto in ciò consiste la superiorità dell’uomo. In Uomo macchina La Mettrie afferma che l’anima è un principio non necessario alla spiegazione del funzionamento dell’organismo umano. I principi spirituali non esistono. Il corpo umano è una macchina che carica da sé i suoi meccanismi.

In Sullo spirito, Helvétius difende un sensismo materialistico. La sola sensibilità produce in noi tutte le idee. E questa concezione esclude la nozione di anima come sostanza immateriale e immortale. Si elabora un materialismo di tipo utilitaristico, cioè è l’interesse il principio del comportamento umano, l’interesse presiede a tutti i nostri giudizi,la virtù è soltanto il desiderio di felicità degli uomini.
In Holbach il materialismo diventa una concezione generale del mondo. Nel Sistema della natura convergono materialismo deterministico e ateismo. La natura coincide con la materia. L’universo è soltanto una catena immensa e ininterrotta di cause ed effetti, che in parte conosciamo, in parte no. La materia è sempre esistita, la parola creazione è priva di senso. Il movimento della materia si è mosso dall’eternitò, dato che il movimento è una conseguenza necessaria della sua esistenza. L’uomo non fa eccezione. È subordinato, come ogni altro essere, alle leggi generali della realtà, e la sua libertà è soltanto illusoria. È soltanto un essere materiale, organizzato in modo tale da sentire e pensare. È mosso unicamente dall’interesse. Con la parola “Dio” gli uomini hanno sempre e soltanto indicnao la causa più nascosta, più lontana. All’origine degli dei sono la paura e l’ignoranza della natura. Ma in realtà la teologia è piena di idee confuse e contraddittorie, che non possono costituire la base della morale. Avremo “gente dabbene” e “buoni cittadini” soltanto affidandoci a principi evidenti, dedotti dalla natura dell’uomo, fondati sui suoi bisogni, ispirati dall’educazione, resi sacri dalle leggi. Chiarezza della morale naturale. La morale è la scienza che insegna all’uiomo come conseguire ciò che incessantemente ricerca: la felicità, che non è altro che un piacere duraturo. Morale naturale e morale religiosa si contraddicono puntualmente.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email