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Hume, David - Vita opere e filosofia scaricato 5 volte

Si inserisce inizialmente nella corrente dell'empirismo inglese ma poi se ne distacca. Nasce ad Edimburgo nel 1711 da una famiglia di magistrati. E della formazione umanistica e giuridica e si orienta verso studi filosofici che gli aprono “la nuova scia del pensiero”. Tra il 34 ed il 37 si stabilisce in Francia dove scrive la sua opera maggiore “trattato sulla natura umana” che fu pubblicato al suo ritorno in Inghilterra a Londra, senza grande successo. Poi pubblica il testo “saggi morali e politici” nel 41 e questi riscuotono grande successo. Nel trattato intitolato “ricerca sull'intelletto umano” pubblicato nel 48 riprende alcuni pezzi del trattato sulla natura umana e pubblica “ricerca sui principi della morale” nel 51.
Nella sua vita scrisse saggi economici, sociali eccetera…
Non riuscì mai ad avere la cattedra di filosofia ad Edimburgo e svolse incarichi di segretario e consulente politico viaggiando con personaggi pubblici.

1 752: fu bibliotecario alla facoltà di diritto di Edimburgo
1761: pubblico una storia dell'Inghilterra e usciranno postumi i dialoghi sulla religione naturale. Tre 63 e 66 Firenze Francia con l'ambasciata ambasciatore, conobbe Rousseau (il quale andava da Hume a casa ad Edimburgo ma poi litigheranno) poi torna ad Edimburgo dove muore nel 76. Prima di morire e quanto ambienti illuministi

Pensiero
Come trattato sulla natura umana trova fare la stessa operazione chiara compiuto Newton per le scienze. “io non starò a perdere tempo a conquistare la periferia del regno che sto cercando di conquistare, ma punterà direttamente sulla cittadella, nel centro”
Un trattato sul modo di conoscere dell'uomo. Costruisce la scienza della natura umana.

Teoria della conoscenza:
-distingue due tipi di filosofie:
1) una facile E piana: l'uomo è visto come essere nato per agire, condizionato da gusto ed assentimento;
2) una sistematica(astrusa e sottile): l'uomo è visto come essere ragionevole. La natura umana è soggetto di speculazione E si vuole raggiungere i principi del sapere.
Tra le due lui preferisce la prima : È contro le ricerche profonde, secondo lui non porterà niente.
-se ci viene dalle mani qualche volume d'esempio di teologia metafisica scolastica domandiamoci se questa contenga qualche ragionamento astratto sulla quantità, sui numeri. Se non li contiene, ma contiene qualche altra cosa, non serve a niente.-
La scienza della romana parte dalla concezione in pista della conoscenza.
Alla base della conoscenza troviamo le percezioni che possono essere impressioni(percezioni vivide, forti ed immediate E sono un confine invalicabile della conoscenza, Ad esempio quando ci si scotta si ha l'impressione del dolore), oppure idea(Impressione inlanguidita , Il ricordo dell'impressione)

Le idee sono legate con un principio di associazione basato sulla somiglianza sulla continuità nel tempo e nello spazio.
Per lui non esiste un'idea astratta, esiste solo il nome comune.

Solo con la percezione sia certezza e conoscenza.

Rimette in discussione la causalità, il principio di fondo della scienza moderna. Questo perché non è un principio dimostrabile, si basa solo sulla nostra abitudine E lui non dà nulla per scontato.

-Reazioni tra idee: riguardano scienze matematiche, dipendono solo dal pensiero, Indipendente da ciò che realmente esiste, basate sul principio di non contraddizione, producono una conoscenza certa.
-Relazioni tra fatti: sono il principio di causalità. Implica la possibilità di affermazione contraria, Sono basate su fatti reali, danno conoscenza probabile ma non certa.

Metti in discussione il concetto di sostanza: anche nell proprio io non troveremo nient'altro che un insieme di impressioni. Anche io si dissolve come il concetto di sostanza. Se si cogliesse la realtà oggettiva delle cose, perché allontanandomi cambia? Ora attenua il suo scetticismo: dice che alcune cose non sono né certe ne probabili.

-le religioni: si fondano sul sentimento della paura e della speranza.
La morale non si deve basare su dover essere ma sull’utilità. Questa morale scandalizzerei contemporanei perché risulta infondata.

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