Concetti Chiave
- Hobbes visse durante la guerra civile inglese del 1640, concentrandosi sull'importanza della politica nella società.
- Secondo Hobbes, la natura umana è caratterizzata dall'egoismo e dalla prepotenza, portando a conflitti tra individui che cercano di prevalere l'uno sull'altro.
- Il patto sociale implica che gli uomini rinunciano ai loro diritti in cambio di un sovrano che garantisca pace e benessere, sostenendo così l'assolutismo.
- Hobbes sostiene che il potere dello stato è indivisibile e deve essere concentrato nelle mani di un solo sovrano, senza subordinazione al potere religioso.
- Nel "Leviathan", Hobbes paragona lo stato e il sovrano a un coccodrillo, simboleggiando il controllo totale del sovrano su tutti i sudditi.
Hobbes e la politica
Hobbes visse nel 1640, periodo caratterizzato dalla guerra civile in Inghilterra.
Egli si interessava in particolare della politica.
Intanto disse che i corpi sono di due specie:
• Naturali: nel quale l’uomo è il più perfetto
• Artificiali: il più perfetto è lo stato
Qual è la natura umana secondo Hobbes?
Hobbes parte dal presupposto che l’uomo per natura è governato dalla forza dell’istinto di conservazione, egli infatti è egoista e prepotente. A causa del suo carattere, quindi, ogni uomo pensa solo a se stesso e tende a scontrarsi di continuo con gli altri per sopraffarli e prevalere su di loro.
Il patto sociale e l'assolutismo
Per questo motivo tutti gli uomini hanno fatto un PATTO SOCIALE, in cui danno tutti i loro diritti ad un sovrano (tranne il diritto alla vita), il quale ha il dovere di garantire la pace e il benessere dello stato e quindi della popolazione, facendo ciò gli uomini rinunciano alla loro libertà.
Hobbes appoggiava quindi l’assolutismo, in cui il potere era concentrato tuto nelle mani di un uomo solo. Egli diceva che il potere dello stato è indivisibile: non può essere ripartito tra più soggetti, ma deve risiedere nelle mani di uno solo.
Lo stato per Hobbes è anche sciolto da ogni legame di subordinazione rispetto al potere religioso. Anzi egli dice che la religione non può entrare in contrasto con lo stato.
Il Leviathan e il potere
Hobbes paragona lo stato e il sovrano al coccodrillo nel libro di Giobbe il “Leviathan”. Questo coccodrillo è un Dio mortale, che ha uno scettro in mano con tutte le teste dei suoi suddite e della popolazione. Ciò raffigura il fatto che egli ha il controllo su tutto e tutti e quindi può esigere tutto da tutti (tranne il suicidio)
Domande da interrogazione
- Qual è la visione di Hobbes sulla natura umana?
- Che cos'è il patto sociale secondo Hobbes?
- Come Hobbes descrive il potere dello stato nel suo libro "Leviathan"?
Hobbes sostiene che l'uomo è per natura egoista e prepotente, governato dall'istinto di conservazione, il che porta a conflitti continui tra individui che cercano di prevalere l'uno sull'altro.
Il patto sociale è un accordo in cui gli uomini rinunciano a tutti i loro diritti, tranne quello alla vita, per conferire il potere a un sovrano che garantisca pace e benessere, sostenendo così l'assolutismo.
Hobbes paragona lo stato a un coccodrillo, il "Leviathan", simboleggiando un Dio mortale che esercita un controllo totale sui sudditi, evidenziando l'indivisibilità del potere statale e la sua indipendenza da influenze religiose.