Video appunto: Hobbes, Thomas - Obiettivo filosofico e politico e stato di natura

Thomas Hobbes



L’obiettivo filosofico e politico



Il pensiero di Hobbes aspira alla pace. Il suo progetto politico nasceva da una visione pessimistica dell’essere umano, giudicato come egoista, avido e violento, secondo il motto del poeta latino Plauto “homo homini lupus”, ossia "ogni uomo è un lupo per l'altro uomo".

Quindi secondo il filosofo, in un' ipotetica condizione di illimitata libertà individuale, tutti gli uomini sarebbero uguali: nessuno sarebbe tanto forte da non aver paura di essere sopraffatto dall'altro.
Il filosofo mira a elaborare una dottrina politica sulla cui base organizzare una comunità civile ordinata e pacifica.

La teoria dell’assolutismo politico



Stato di natura: condizione originaria antecedente la formazione della società, in cui regna la guerra di tutti contro tutti. In essa, infatti, ogni persona mira a procurarsi ciò che serve alla propria sopravvivenza e autoconservazione, perseguendo il proprio bene a scapito degli altri.
In tale contesto, non esiste limitazione al diritto dell'individuo poiché ciascuno può possedere, usare e godere di tutte le cose che vuole e che sono a portata di mano, e dunque è inevitabile la sopraffazione reciproca.
La vita degli uomini è costellata di misure atte a difendersi da possibili attacchi o ad offendere gli altri al momento opportuno. Tutto ciò è segno di quella predisposizione alla guerra che caratterizza la natura umana.
Bisogna precisare che lo stato di natura costituisce un’ipotesi teorica razionale su ciò che potrebbe verosimilmente accadere nella società umana se non ci fosse una forma di potere superiore a regolamentare i rapporti tra gli individui.
Colui che desidera continuare a vivere in una tale condizione si contraddice, perché vuole al tempo stesso la propria vita e la propria morte. Se gli uomini vogliono sopravvivere devono evitare la lotta indiscriminata di tutti contro tutti e porre dei freni il proprio diritto soggettivo e alla illimitata libertà di ciascuno. si tratta di un esigenza prioritaria, dettata da quella che il filosofo ragione naturale.
Dalla ragione naturale, intesa come capacità di prefigurare le conseguenze degli eventi in atto e provvedere alle necessità della vita, nasce il bisogno di dare origine alla società civile, che è il frutto di un compromesso tra gli individui: per avere la pace ognuno deve rinunciare al diritto naturale e incondizionato che presiede alla soddisfazione dei propri desideri.
La ragione prescrive poi le cosiddette leggi naturali:
1. Ricercare la pace
2. Rinunciare al proprio diritto su tutte le cose
3. Rispettare i patti