Concetti Chiave
- Hegel sostiene che le controversie tra stati sono insanabili e possono essere risolte solo attraverso la guerra, considerandola necessaria ed eticamente opportuna.
- Secondo Hegel, Dio si manifesta attraverso l'arte, in una fase primitiva, e attraverso la religione, con il cristianesimo che rappresenta il momento più alto dello spirito umano.
- La filosofia di Hegel si evolve da un pensiero primitivo della filosofia greca alla filosofia prussiana, che egli considera la sintesi e la forma più alta di pensiero.
- Le critiche alla filosofia hegeliana provengono dalla sinistra hegeliana, che sostiene che il protagonista della storia è l'uomo e non Dio, contrariamente alla visione di Hegel.
- Hegel ha influenzato i movimenti nazionalisti e futuristi del '900, che hanno adottato la sua concezione della guerra come medicina per risanare i conflitti tra stati.
Qual è il pensiero di Hegel sulla guerra?
Un’ideologia rappresentativa della concezione Hegeliana è il rapporto tra gli stati. Per Hegel, le controversie che vi sono tra gli stati sono insanabili e quindi non si possono che risolvere se non attraverso la guerra. Qui abbiamo una netta e decisa contrapposizione con Kant il quale privilegiava l’idea di organismi nazionali il cui compito è quello di risolvere i vari problemi. Hegel invece sostiene che il tutto si può risanare con la guerra e che è necessaria e eticamente opportuna in caso di contrasti. È necessario perché essendo ogni stato autonomo, esso non può riconoscere nessun’altra autorità superiore. La guerra è necessaria, ed è auspicabile perché essa “è un antidoto contro l’infiacchimento dei popoli: rigenera cioè lo spirito delle popolazioni come il movimento dei venti preserva il mare dalla putrefazione nella quale lo ridurrebbe una quiete durevole come vi ridurrebbe i popoli una pace durevole o perpetua”. Questo aspetto Hegeliano, viene ripreso dai nazionalisti e dai futuristi ovvero coloro che nel 900 crebbero in questa concezione della guerra come medicina per risanare i conflitti tra gli stati.
L'arte e la religione secondo Hegel
Dio si manifesta in altre forme, la prima è l’arte ovvero la produzione artistica, essa si manifesta in una fase molto semplice, ma più primitiva perché nell’arte assume figure plastiche, marmoree, ma anche nella poesia e nei romanzi, l’artista riproduce la capacità creativa di Dio. Il momento più alto dello spirito è nel pensiero religioso, Dio che si manifesta non più nell’arte ma nella capacità dell’uomo di creare metafore religiose dove spiega l’esistenza di Dio. Per esempio il dogma della trinità con il quale l’uomo rappresenta Dio, quel Dio che è trino. La metafora del Dio padre, un genitore che aiuta l’uomo e lo guida fino ad arrivare ai massimi livelli che può essere associato al massimo livello dell’Impero Prussiano, quindi il cristianesimo ha fatto arrivare la Prussia a questi livelli. La religione che si è sviluppata nel corso della storia è passata dalla forma più primitiva (tesi) dove si credevano in più dèi come nella religione Egizia, per arrivare poi alla religione più alta, quella cristiana. Supera la fase antropomorfa, quella cristiana, Dio supera l’antropomorfismo e supera quindi tutte le altre divinità, il cristianesimo rappresenta quindi la sintesi, per Hegel la filosofia “è come la nottola di Minerva”, la ritiene anche al di sopra della religione.
La filosofia e le critiche a Hegel
Il Filosofo non può fare altro che rivedere cosa sia successo nel tempo e ricostruirlo è al di sopra di tutto perché con la filosofia possiamo ricostruire tutto ciò che l’uomo ha fatto. Il filosofo non ha uso di immagini plastiche o di metafore. Anche la filosofia si è evoluta da un pensiero primitivo rappresentato dalla filosofia greca (tesi) alla medievale (antitesi) fino ad arrivare alla filosofia Prussiana (sintesi). Hegel dice che la sua è la filosofia perfetta, più alta. Da qui nasceranno le critiche verso Hegel provenienti dai filosofi della sinistra hegeliana mentre i sostenitori saranno quelli della destra hegeliana. Secondo gli uomini della sinistra Hegeliana, il protagonista della storia è l’uomo e non Dio come pensava Hegel e che non ci sia nessun progetto divino. Feuerbach e Maxr saranno i principali opponenti della filosofia Hegeliana.
Domande da interrogazione
- Qual è la posizione di Hegel riguardo alla guerra tra stati?
- Come si manifesta Dio secondo Hegel?
- Qual è l'evoluzione del pensiero filosofico secondo Hegel?
- Quali critiche ha ricevuto Hegel dalla sinistra hegeliana?
- In che modo Hegel ha influenzato i nazionalisti e i futuristi del '900?
Hegel sostiene che le controversie tra stati sono insanabili e possono essere risolte solo attraverso la guerra, considerandola necessaria ed eticamente opportuna per rigenerare lo spirito delle popolazioni (come indicato nel testo).
Dio si manifesta attraverso l'arte e la religione; l'arte rappresenta una forma primitiva di espressione divina, mentre la religione, in particolare il cristianesimo, rappresenta il momento più alto dello spirito umano, superando l'antropomorfismo (come descritto nel testo).
Hegel descrive l'evoluzione della filosofia come un passaggio da un pensiero primitivo (filosofia greca) a una fase medievale (antitesi) fino alla filosofia prussiana, che considera la sintesi e la forma più alta di pensiero (come evidenziato nel testo).
I filosofi della sinistra hegeliana, come Feuerbach e Marx, criticano Hegel sostenendo che il protagonista della storia è l'uomo e non Dio, contestando l'idea di un progetto divino (come menzionato nel testo).
Hegel è stato ripreso dai nazionalisti e dai futuristi, che hanno adottato la sua concezione della guerra come medicina per risanare i conflitti tra stati, vedendo in essa un antidoto contro l'infiacchimento dei popoli (come indicato nel testo).