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Concetti Chiave

  • Il diritto naturale ha radici nell'antichità e si consolida come dottrina nel XVII secolo, fondandosi su regole di giustizia e valori etico-sociali intrinsecamente legati alla razionalità umana.
  • Esiste una contrapposizione tra diritto naturale e positivismo giuridico; il diritto naturale è visto come superiore al diritto positivo, che è invece considerato un'espressione della volontà legislativa.
  • Il giusnaturalismo riconosce l'esistenza di entrambi i diritti, mentre la concezione positivistica adotta una visione monistica, negando la validità del diritto naturale al di fuori dell'ordinamento giuridico.
  • La storia mostra oscillazioni tra fiducia nel legislatore e adesione ai principi del diritto naturale, in particolare in contesti storici critici come quelli successivi alla dittatura fascista.
  • Un equilibrio tra diritto naturale e diritto positivo porta alla positivizzazione del diritto naturale all'interno del codice giuridico, riflettendo un'evoluzione giuridica nel tempo.

Quali sono le origini del diritto naturale?

Il diritto naturale vede le sue origini nell’antichità, questo inizia ad affermarsi come dottrina solo nel XVII secolo, tale teorica postula l’esistenza di un complesso di regole autoevidenti di giustizia e di valori etico sociali che hanno il loro costante fondamento nella natura razionale dell’uomo.

Concezioni giuridiche a confronto

Al diritto naturale si contrappone la concezione positivistica, secondo cui l’unico diritto esistente è il diritto positivo, intendendosi con questo la volontà espressa dal legislatore. Il giusnaturalismo lo possiamo definire una concezione dualistica poiché riconosce l’esistenza sia del diritto naturale che diritto positivo, ma afferma che il primo prevalga sul secondo; diversamente la concezione positivistica, non riconosce l’esistenza di entrambi diritti per tale ragione parliamo di concezione monistica. Secondo quest’ultima concezione il diritto naturale è rappresentato da una serie di principi etici che hanno esistenza fuori dall’ordinamento giuridico, non hanno alcuna autorità né forza coercitiva.

Evoluzione storica del diritto

Nel corso della storia è possibile osservare la dialettica contrapposizione tra diritto naturale e positivismo giuridico: in alcuni periodo l’uomo, coerentemente con il periodo storico trova fiducia nel legislatore, si pensi al periodo che precede la dittatura fascista; nel periodo, invece, successivo alla dittatura vedremo che l’uomo si ancora al diritto naturale, a quei principi e valori etici poiché ha perso la fiducia nel legislatore. Da un punto di vista giuridico, vedremo che quando si raggiungerà una concezione di equilibrio tra diritto naturale e diritto positivo, il diritto naturale sarà positivizzato nel codice.

Domande da interrogazione

  1. Qual è l'origine del diritto naturale e come si è sviluppato nel tempo?
  2. Il diritto naturale ha origini antiche, ma si afferma come dottrina nel XVII secolo, postulando regole di giustizia e valori etico-sociali fondati sulla natura razionale dell'uomo.

  3. Qual è la differenza principale tra diritto naturale e diritto positivo?
  4. La concezione positivistica sostiene che esiste solo il diritto positivo, ovvero la volontà del legislatore, mentre il giusnaturalismo riconosce entrambi i diritti, affermando la prevalenza del diritto naturale su quello positivo.

  5. Come si è evoluta la relazione tra diritto naturale e positivismo nel corso della storia?
  6. La storia mostra una dialettica tra diritto naturale e positivismo, con periodi di fiducia nel legislatore e altri in cui l'uomo si aggrappa ai principi etici del diritto naturale, specialmente dopo la perdita di fiducia in contesti come quello post-fascista.

Domande e risposte

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