Concetti Chiave
- Galileo non scrisse un'opera dedicata al metodo scientifico, ma la sua teoria emerge dalle descrizioni del suo approccio alle indagini.
- Il metodo sperimentale di Galileo è un approccio empirico che si basa sulla misurazione dei fenomeni per scoprire leggi matematiche.
- La formulazione di un'ipotesi deve essere semplice e di carattere matematico, portando a conseguenze verificabili nella realtà empirica.
- Galileo riteneva essenziale che gli scienziati progettassero modelli per verificare le ipotesi quando la natura non forniva mezzi per la verifica.
- Il metodo galileiano ha segnato una rottura con la scienza classica, influenzando profondamente le generazioni successive di scienziati.
Galileo, a differenza di Bacone (che aveva scritto l’opera Novum Organum sulla conoscenza), non scrisse nessuna opera esplicitamente dedicata allo studio del metodo. La sua teoria si ricava dalle descrizioni che ha lasciato sul suo modo di procedere nelle varie indagini e da ciò che scriveva sui lavori di altri.
Indice
Il metodo sperimentale di Galileo
Il metodo sperimentale di Galileo è allo stesso tempo empirico e sperimentale e. si muove attraverso vari momenti d’indagine:
• l’atteggiamento iniziale di fronte ai fenomeni della natura è simile a quel-lo proposto da Bacone: non si tratta di ascoltare la natura, si tratta invece di interrogarla. Bacone cercava però nei fenomeni la forma, una sorta di schematismo non immediatamente visibile ma presente e cercava di individua-re i caratteri comuni; Galilei era invece interessato a scoprire le leggi dei fenomeni, cioè le proporzioni matematiche che esistono fra un fenomeno e l’altro. Occorreva dunque far corrispondere ai fenomeni un numero, cioè occorreva misurare i fenomeni: solo la misura è in grado di creare la compenetrazione fra esperienza e matematica, indispensabile al procedere scientifico.
Fiducia nella matematica e verifica
Galileo poneva una fiducia smisurata nella matematica perché era sicuro che sarebbe stata d’aiuto in qualunque osservazione;
• il secondo passo consiste nella formulazione di un’ipotesi, che dovrà avere un carattere matematico, risultare più semplice possibile e portare a certe conseguenze;
• il terzo momento del metodo consiste nella verifica, o “cimento”, delle conseguenze dell’ipotesi fatta sulla realtà empirica. Solo se si arriva a questo punto si può affermare che l’indagine scientifica ha portato a un vero risultato. Se la verifica risulterà positiva possiamo affermare che l’ipotesi era corretta; se la verifica risulterà negativa potremo affermare che l’ipotesi non era corretta o era falsa, e potremo procedere tentando un’altra ipotesi. Se il terzo momento del metodo per qualche motivo risulta impossibile, cioè se non si è in grado di verificare la validità o la non validità delle ipotesi, il processo scientifico è nullo.
Il ruolo dello scienziato
Galileo si spingeva ancora oltre. Comprendeva che non sempre la natura è in grado di fornire agli scienziati i mezzi per procedere alla verifica. In questo caso riteneva che spettasse allo scienziato intervenire progettando dei modelli che obbligassero la natura a dire in modo esplicito se rispondeva o no all’ipotesi formulata.
Eredità del metodo galileiano
Il metodo sperimentale di Galileo segnò il distacco totale fra la scienza dell’antichità classica e quella dell’epoca moderna. Tale metodo è stato adottato da generazioni di scienziati che lo hanno sviluppato e integrato.
Domande da interrogazione
- Qual è la differenza principale tra il metodo di Galileo e quello di Bacone?
- Qual è il primo passo del metodo sperimentale di Galileo?
- Come si verifica un'ipotesi secondo il metodo di Galileo?
- Qual è l'importanza dell'intervento dello scienziato nel metodo galileiano?
A differenza di Bacone, che cercava di individuare schemi nei fenomeni naturali, Galileo si concentrava sulla scoperta delle leggi matematiche che governano i fenomeni, enfatizzando l'importanza della misura per collegare esperienza e matematica.
Il primo passo consiste nell'interrogare la natura, piuttosto che ascoltarla, per scoprire le leggi dei fenomeni attraverso la misurazione, che è fondamentale per il progresso scientifico.
L'ipotesi deve essere testata attraverso un "cimento" con la realtà empirica; solo se la verifica è positiva si può considerare l'ipotesi corretta, altrimenti si deve tentare una nuova ipotesi.
Galileo sosteneva che, quando la natura non fornisce mezzi per la verifica, spetta allo scienziato progettare modelli che costringano la natura a rispondere all'ipotesi formulata, evidenziando il ruolo attivo dello scienziato nel processo scientifico.