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Concetti Chiave

  • La relazione tra spettatore e opera è fondamentale per comprendere il valore artistico, come evidenziato nel concetto di opera-specchio di Gadamer.
  • Gadamer, in "Verità e metodo", sostiene che la comprensione è un'esperienza di verità che va oltre i metodi scientifici, opponendosi al neopositivismo.
  • Criticando l'estetica kantiana e romantica, Gadamer afferma che l'opera d'arte è un'esperienza che arricchisce la comprensione del soggetto e della realtà.
  • Gadamer utilizza il modello del gioco per spiegare l'esperienza artistica come un evento partecipativo che coinvolge l'uomo in modo attivo.
  • L'arte è vista come un arricchimento ontologico, in cui l'opera d'arte partecipa all'essere di ciò che rappresenta, come dimostrato dall'esempio della Provenza di Van Gogh.

Qual è la relazione tra spettatore e opera?

Avviandomi poi verso considerazioni generali sull’arte in quanto tale, mi è sorto istantaneo il collegamento con Gadamer, il quale afferma che l’essere dell’opera consiste nella relazione con lo spettatore. Infatti, ponendoci di fonte all’opera-specchio, tra soggetto e opera si instaura inevitabilmente una relazione, in quanto lo spettatore viene inglobato all’interno di essa: senza un soggetto che si ponga di fronte allo specchio, quest’ultimo non avrebbe alcun valore artistico. Questa relazione tra fruitore e opera d’arte è alla base dell'opera di Pistoletto e costituisce un punto fondamentale nelle teorie gadameriane.

Gadamer e l'ermeneutica contemporanea

Verità e metodo di Hans Georg Gadamer è l’opera più rilevante dell’ermeneutica contemporanea, in cui sostiene che il comprendere è “il modo d’essere dell’esistenza come tale”, quindi non si può considerare soltanto come uno dei tanti atteggiamenti possibili del soggetto. Egli vuole dimostrare che la comprensione si realizza in esperienze di verità extrametodiche, nel senso che sono irriducibili al metodo della scienza. Questa sua esigenza è determinata dall’opposizione al neopositivismo, secondo cui erano da ritenere certi soltanto i risultati di alcuni protocolli sperimentali in quanto rappresentavano una conoscenza oggettiva della realtà, mentre erano da relegare a sapere non dotato di senso le discipline umanistiche. L’intento dell’intera opera è proprio quello di spiegare e giustificare filosoficamente la dimensione conoscitiva di tali ambiti, che, pur collocandosi al di fuori dall’area conoscitiva della scienza, risultano fondamentali per l’uomo: essi sono la filosofia, l’arte e la storia.

Critica all'estetica kantiana e romantica

Criticando l’estetica kantiana e l’estetica del Romanticismo, Gadamer giunge ad affermare che l’opera non è un oggetto separato dal soggetto che la contempla. Per Gadamer l’arte è un’esperienza del mondo e nel mondo che >, ampliando la comprensione che egli ha di sé e della realtà che lo circonda.

L'arte come esperienza e rappresentazione

Per chiarire la sua concezione e caratterizzare l’esperienza artistica Gadamer assume come modello ermeneutico il gioco. Esso coinvolge i giocatori, la cui libertà è sottomessa alle regole; è quindi indipendente dalla coscienza dei giocatori e ogni giocatore, non soltanto gioca, ma è anche giocato.

Così come il gioco, anche l’arte è un’esperienza in cui l’uomo è coinvolto ed è pertanto un evento a cui l’uomo partecipa.

L’arte è rappresentazione e l’essere dell’opera sta nella relazione con lo spettatore. Rappresentazione va intesa come “farsi presente” come un fatto ontologico relativo all’essere e l’opera d’arte partecipa dell’essere di ciò che rappresenta e arricchisce l’essere rappresentato, ma si tratta di un arricchimento ontologico, cioè dell’essere dell’oggetto rappresentato. E’ celebre l’esempio gadameriano della Provenza di Van Gogh: dopo aver osservato la Provenza dipinta nei quadri di Van Gogh, non ce la figuriamo più nello stesso modo e quindi la Provenza ha subito un ampliamento ontologico, a livello dell’essere.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo dello spettatore nell'esperienza artistica secondo Gadamer?
  2. Gadamer sostiene che l'essere dell'opera d'arte consiste nella relazione con lo spettatore, il quale viene inglobato nell'opera, rendendo la sua presenza fondamentale per il valore artistico (testo).

  3. Come si distingue l'ermeneutica di Gadamer dalle posizioni neopositiviste?
  4. Gadamer critica il neopositivismo, affermando che la comprensione non può essere ridotta a metodi scientifici, ma si realizza attraverso esperienze di verità che includono filosofia, arte e storia, essenziali per l'uomo (testo).

  5. In che modo Gadamer critica l'estetica kantiana e romantica?
  6. Gadamer sostiene che l'opera d'arte non è un oggetto separato dal soggetto, ma un'esperienza che amplia la comprensione del soggetto stesso e della realtà circostante (testo).

  7. Qual è il significato dell'arte come rappresentazione secondo Gadamer?
  8. L'arte è vista come un evento ontologico che arricchisce l'essere di ciò che rappresenta, come dimostra l'esempio della Provenza di Van Gogh, che modifica la nostra percezione del luogo stesso (testo).

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