Erectus 1117 punti

Filosofia e lingua


Dal punto di vista letterario uno dei concetti portanti del Rinascimento è il concetto di rinascita come di fioritura delle arti e delle lettere. Si assiste a una riscoperta della cultura greco-latina di cui si ereditano gli alti valori e le convenzioni.
Il classicismo formale nasce nelle corti e le esalta basandosi sul principio dell'imitazione già utilizzata da Petrarca che cerca di adeguare le nuove forme letterarie a quelle classiche.
La bellezza viene intesa come equilibrio spirituale e ordine, ricerca delle proporzioni in termini artistici e figurativi.
Dopo un periodo di decadenza ovvero il Medioevo si assiste al ritorno allo splendore dell'età classica e si insidia così il mito della rinascita. Oltre i riferimenti classici del mondo latino-greco, il principio di imitazione si estende alla tradizione italiana. Pietro Bembo con "Prose della volgar lingua" individua nei modelli trecenteschi di Petrarca e Boccaccio il canone stilistico ideale.
Aristotele era stato accantonato nel Medioevo perché trattava tematiche introspettive ma dopo la traduzione a cura di Alessandro De Pazzi della sua Poetica ne viene ripresa la filosofia.
L'aristotelismo diventa una linea naturale e pragmatica, se ne riprende la sistematicità anche in maniera maniacale da Tasso e ispirerà la scientificità del trattato di Machiavelli. Il platonismo invece è visto come una linea ideale e idealistica.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Potrebbe Interessarti
Registrati via email