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Cartesio


Il progetto cartesiano

• Considerato padre della filosofia moderna: mette in discussione il sapere tradizionale e sposta il sapere sul soggetto e sulla sua razionalità
• Si interroga sul funzionamento della conoscenza umana
• Ricerca un metodo sicuro e affidabile per arrivare a conoscenze certe

La formazione

• Nasce nel 1596 in Francia
• Frequenta il collegio dei gesuiti di La Flechè
• Si arruola nell’esercito francese e viaggia
• A Parigi compie studi matematici poi si trasferisce in Olanda

Opere più importanti (pubblicate in Olanda)

1. Discorso sul metodo (1637)
2. Meditazioni metafisiche (1641)
3. I principi di filosofia (1644)
4. Le passioni dell’ anima (1649)

Gli ultimi anni

• Nel 1649 vive a Stoccolma invitato dalla regina di Svezia
• Nel 1650 muore per polmonite a causa del clima rigido

Modi e forme della struttura cartesiana

• Nelle opere mescola latino e francese
• Il discorso sul metodo è in francese per raggiungere un vasto pubblico
• Uso intelligente di vari generi letterari
• Scrittura chiara e precisa
• Uso di metafore

Il problema della conoscenza

• Si chiede che cosa posso conoscere e in che modo: le risposte rientrano nella gnoseologia
La necessità di un metodo
• Metodo= procedimento che segue regole per distinguere il vero dal falso e non fare errori. Serve per arrivare a risultati certi e dare un ordine alla mente. Ciò è espresso nel “Discorso sul metodo”

Le regole del metodo

1. Evidenza= accettare come vero solo quello che si presenta alla mente in modo chiaro. Escludere i dubbi
2. Analisi= il problema viene suddiviso in sottoproblemi più semplici
3. Sintesi=passaggio dagli oggetti più semplici a queli più complessi
4. Enumerazione e revisione= enumerare tutti gli elementi individuati con l’analisi e rivedere la sintesi. Serve per non dimenticare nulla

Il dubbio metodico

Secondo la prima regola, bisogna dubitare di tutte le cose che non offrono garanzia. Bisogna quindi assumere il dubbio come procedimento metodologico per valutare ogni cosa
L’estensione del dubbio a tutte le realtà
Cartesio mette in dubbio l’intera realtà a partire da quella sensibile: i sensi ingannano. Le conoscenze aritmetiche e geometriche sono da considerare vere perché sono chiare ed evidenti.

Il dubbio iperbolico

Possiamo supporre di essere stati creati non da un dio bravo e saggio ma da un genio maligno che ci inganna. Perciò devo supporre che tutto ciò che vedo,sento,immagino, sia falso e ingannevole.
Dubbio = universale e iperbolico

Il cogito (io penso)

Dopo aver eliminato ogni incertezza necessito di trovare un punto fermo dove costruire la conoscenza. Devo essere certo solo che : per ingannarmi o essere ingannato devo esistere

L’unica verità

L’unica cosa che non posso mettere in discussione è che sto pensando e non posso essere ingannato sul fatto di pensare di esserlo: cogito ergo sum (penso, quindi esisto)

Questa è la prima certezza

Il soggetto come essere pensante

• Il soggetto pensa sempre
• Il pensiero per il soggetto è essenziale
• Il cogito dimostra l’esistenza come essere pensante
• La conoscenza nasce dalla potenza del pensiero
Razionalismo = corrente filosofica dove si pensa che la conoscenza derivi dalla ragione del soggetto

Le idee secondo Cartesio

1. Innate= presenti da sempre e non derivano dall’ esterno (idee matematiche)
2. Avventizie= estranee e che derivano da fuori (cose naturali)
3. Fattizie = costruite dalla mente con un carattere fantasioso (drago)
L’idea di Dio
Cartesio per procedere il percorso verso la verità che n on può rimanere circoscritto al pensiero, ha bisogno di Dio (idea innata)

La prima prova

• Prima prova che parte dall’idea di Dio (essere infinito,perfetto,immutabile…)= se l’uomo è un essere imperfetto e finito, come può darsi da solo l’idea di un essere infinito e perfetto?
• Dio è causa dell’ uomo e spiega la presenza di questa idea in lui. Dio imprime nella nostra mente l’idea della sua esistenza.

La seconda prova

• Seconda prova causa efficiente: Dio è causa efficiente perché non possiamo risalire all’infinito ma ci dobbiamo fermare ad una causa ultima

La terza prova

• Prova ontologica= non possiamo dire che dio è perfetto senza ammettere la sua esistenza. Senza esistenza non sarebbe perfetto
Dall’ esistenza in Dio alla verità del mondo
• Esistono due verità: la propria esistenza come essere pensante e l’esistenza di Dio
• Dio quindi è buono e non può ingannare gli uomini
• Dio è garante del fatto che noi riusciamo a conoscere la verità al di fuori di noi
Dio garante, la geometria e la matematica
• Dio non garantisce all’uomo che tutto ciò che appare all’ esterno è la realtà
• Dio garantisce solo ciò che è chiaro come il cogito (chiaro e distinto)
• Ci riferiamo alla geometria, alla matematica e alla fisica (ciò che possiamo misurare= chiaro e distinto=cogito)
• Tutto ciò che ha le caratteristiche di esse,esiste. Il resto è percezione soggettiva

Conseguenze

• La ragione può conoscere la verità
• Esiste un mondo al di fuori di noi stessi ,che ci appare evidente e Dio non inganna
• Gli errori non derivano da Dio ma dagli uomini perché l’intelletto umano non riconosce subito le cose chiaramente e la volontà lo anticipa,sbagliando.

La conoscenza del mondo fisico

• Possiamo credere alle cose corporee che possiedono la caratteristica dell’ evidenza data dall’estensione
• Estensione= lunghezza,larghezza e profondità
• Grazie all’esistenza di Dio,lo scienziato può essere certo di non sbagliare in quanto ciò che appare chiaro e distinto corrisponde alla realtà
Dualismo cartesiano (esistono due sostanze)
1. Res cogitas (sostanza pensante)
2. Res extensa (sostanza estesa)


Res cogitas= tipica delle sostanze pensanti come l’anima
• Incorporea
• Non estesa
• Consapevole
• Libera
Res extensa=tipica delle cose materiali
• Corporea
• Spaziale
• Inconsapevole
• Determinata

L’ anima e il corpo

• Il pensiero è indipendente
• L’anima,quando il corpo muore, lo abbandona per continuare a esistere da sola
• Il corpo è come una macchina dove le attività sono indipendenti dalla conoscenza

La ghiandola pineale

• I corpi sono macchine di cui la res cogitas si serve come proprio strumento
• Bisogna spiegare il rapporto tra anima e corpo: la ghiandola pineale è l’unica parte del cervello che non è doppia e può unire gli organi di senso doppi e i due mondi.
• Però la spiegazione non convince

Fisica cartesiana

• Riconducibile alla geometria, divisa in: estensione e moto
• Estensione e moto hanno origine da Dio
• Dio ha creato la rex extensa e le ha conferito una quantità di moto che attraverso gli urti si distribuisce in modi differenti

Meccanicismo e determinismo

1. Meccanicismo= l’universo si spiega con criteri quantitativi e si basa su rapporti della natura di causa-effetto
2. Determinismo= tutti i fenomeni fisici hanno una causa a cui corrisponde un effetto
Critica al finalismo della natura
Cartesio rifiuta il finalismo della natura perché dice che l’uomo non può conoscere le idee di Dio
L’ assenza del vuoto
Estensione= assenza del vuoto, tutto lo spazio è occupato dalla materia. (estensione=spazio=materia)

L’ etere= materia nello spazio (sottile, costituita da corpuscoli frammenti piccolissimi di estensione). Quando un corpo si muove, l’etere che esso sposta si deve richiudere sulla sua scia.

Il movimento avviene per contatto cioè attraverso urti tra le particelle di materia che formano i corpi, quindi non c’è azione a distanza.

Teoria dei vortici

• Non ci sono prove, è pura ipotesi
• I corpi producono trascinamento dei vortici di quella materia sottile attraverso cui si muovono. Questo perché la materia mossa dal corpo che la penetra, si richiude in se stessa.

Il movimento dei pianeti

• Non si muovono,sono trascinati dal movimento vorticoso e circolare della materia circostante

Il mondo simile ad un orologio perfetto

• Il funzionamento del mondo può essere compreso senza conoscere chi lo ha creato.
• Dio dopo la creazione si è ritirato dal mondo e non è più intervenuto
• Cartesio accorda religione e scienza: Dio è indispensabile perché il mondo non esisterebbe, ma lo scienziato non ha bisogno di conoscere Dio per studiare il mondo
• Dopo aver ricevuto il movimento da Dio, il mondo è autonomo dal suo creatore

Aristotele

• Dio= motore immobile dell’universo
• Anima=svolge diverse funzioni vitali nei singoli organismi. Nell’uomo è razionale
• Terra=appartengono sostanze mobili e corruttibili
• Cielo= sostanze mobili e incorruttibili
• Cielo e terra sono eterogenee

Cartesio

• Dio=creatore dell’ universo, ha costruito la materia e gli ha dato il movimento. Il movimento è meccanico e indipendente
• Anima= razionale e specifica dell’uomo. Nell’ uomo c’è il corpo (parte meccanica) e l’anima (parte spirituale)
• Mondo=macchina con materia e movimento. Cielo e terra sono uguali.

Galileo

• Punto di partenza del metodo: l’esperienza intesa come misurazione delle qualità oggettive del mondo
• Rapporto pensiero-mondo: la matematica è lo strumento per misurare il mondo, organizzato in maniera matematica
• Induzione e deduzione: metodo galileiano induttivo perché elabora leggi generali a partire dal reale, ma è anche deduttivo perché dalle ipotesi trae conclusioni

Cartesio

• Punto di partenza del metodo: evidenza, non si accoglie per vero ciò che non è chiaro alla mente
• Rapporto pensiero-mondo: sono distinti e non comunicanti. Il mondo potrebbe essere diverso da come lo concepiamo, ma Dio è garante della corrispondenza tra il nostro pensiero e la realtà
• Induzione e deduzione: metodo cartesiano deduttivo perché elabora ipotesi generali che l’esperienza può solo confermare

Etica di Cartesio

Nell’ uomo si distinguono:
1. Azioni= dipendono dalla volontà e sono frutto dell’ agire libero
2. Passioni= percezioni,sentimenti,emozioni causate dalle forze meccaniche del corpo
Descrizione sentimento della paura:l’immagine che vediamo di qualcosa,viene trasmessa alla ghiandola pineale dai nervi ottici e poi consegnata all’anima che si accorge di ciò che abbiamo davanti. L’immagine sarà spaventosa se associata ad un’esperienza negativa. Gli spiriti vitali sollecitati dalla ghiandola pineale, si dirigeranno ai nervi che permettono il movimento delle gambe per fuggire o al cuore che farà arrossire il viso.
Lotta fra passioni e ragione
L’uomo deve imparare a controllare le passioni che lo rendono schiavo degli impulsi del corpo, affermando il proprio libero arbitrio. Questo controllo si ottiene con l’esercizio e quando prevale la ragione sulle passioni, abbiamo la saggezza.
Le tre regole della morale provvisoria (insieme di insegnamenti per adeguarsi alla realtà)
1. Rispettare le leggi e costumi della società
2. Seguire la ragione
3. Vincere se stessi e cambiare i propri desideri
4. Vivere senza pretese categoriche
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