I Rinascimentali

Per i Rinascimentali l'anima umana è immortale, dato che consideravano l'uomo il centro del mondo. Anche Platone considerava l'anima dell'uomo immortale. Alcuni Rinascimentali fecero delle critiche su Aristotele.
Averroè di Cordova: l'intelletto universale sganciato dal corpo, dalla materialità e dunque è immortale.
Alessandro d'Afrodisia: Aristotele ci parla di una funzione non di un'entità. Non esiste l'intelletto universale. Ma esistono solo intelletti singoli, passivi che sono legati ai corpi e dunque l'anima è mortale.
Pietro Pomponazzi: era un seguace della tesi sull'immortalità dell'anima esclusa da Alessandro D'afrodisia. La sua più grande opera fu Immortalitate animae, problema conoscitivo. Non si può arrivare al concetto puro perché l'anima non si può dividere dal corpo.
La conoscenza umana è limitata, non riesce a comprendere tutto.

I critica mossa a Pomponazzi :
Se noi giungiamo alla conclusione che l'anima umana è mortale, questo concetto stroncherebbe le basi alla morale.

Risposta di Pomponazzi :
Credendo alla mortalità dell'anima abbiamo una base migliore della moralità. La virtù è premio a se stesso. Se un uomo è virtuoso, viene premiato subito, nella vita terrena.
Se un mercante aumenta sempre i prezzi perderà la sua clientela e dunque viene punito nel momento in cui compie un peccato.

Problema conoscitivo

L'intelletto umano non può raggiungere la conoscenza vera. Pomponazzi dice che è una fortuna, perché il concetto puro dunque smaterializzato non può essere vero perché non esiste il concetto di gatto, virtù, cavallo ma esistono i gatti, le azioni virtuose, i cavalli, ecc.....
L'uomo essendo legato alla materialità non può possedere la conoscenza dell'universale, ma si ha la conoscenza del particolare. Nessuno ci dice che il concetto puro è veramente vero, perché noi conosciamo il particolare ma non l'universale.

La teoria della doppia verità

Pomponazzi era un cattolico e dunque con la sua tesi della mortalità dell'anima poteva scontrarsi con la sua dimensione religiosa per quanto riguarda l'immortalità . Per raggiungere la verità abbiamo due vie: quella filosofica (logica) e quella religiosa. Dicendo che c'è un suono ma non c'è un colore, non si cade in contraddizione. Se seguo la via filosofica giungo alla conclusione che l'anima è mortale. Ma se seguo la via religiosa io credo fermamente che l'anima è immortale. Per Pietro Pomponazzi la teoria della doppia verità non è una contraddizione.

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