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Feuerbach, Ludwig - La religione

In un testo del 1845 intitolato "Essenza della religione", Feuerbach spiega il meccanismo umano che sta alla base di tutte le credenze religiose e perchè esse possono diventare pericolose.
Nel momento in cui l'uomo percepisce se stesso come essere mortale e finito comincia ad avere desiderio della perfezione e del diverso da sè (fase di alienazione). Proietta, quindi, all'esterno l'uomo che lui vorrebbe essere ossia immortale e onniscente, proietta cioè la figura di Cristo (fase di proiezione) e si dà questa figura perfetta come meta della propria vita. In questo senso per Feuerbach è l'uomo che crea Dio e non il contrario (antropologia capovolta). Egli infatti scrive "Prendete il Dio di qualsiasi religione e ribaltatene le caratteristiche: troverete le caratteristiche del popolo che lo adora.".

Ciò che però rende pericolosa la creazione di Dio da parte dell'uomo è la presenza di istituzioni come le chiese che sfruttano questo sentimento naturale dell'essere umano per acquisire potere; l'uomo infatti desidera talmente raggiungere la propria meta, ossia Cristo, da essere disposto a sacrificare la propria vita terrena e a subordinarla al volere di chi dice di poterlo aiutare a raggiungere l'obiettivo. Per tale motivo l'ateismo è considerato da Feuerbach un dovere morale e etico.

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