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Feuerbach


L’essenza della religione

Il problema principale della filosofia di Feuerbach é la liberazione dell’uomo dai vincoli che lo incatenano, a partire dal vincolo religioso che lo rende dipendente da una potenza superiore. Nell’essenza del cristianesimo, il filosofo sostiene che non esiste alcun essere divino dotato di esistenza autonoma, l’idea di Dio deriva dal fatto che l’uomo proietta fuori di sé le sue qualità più elevate e le oggettiva in un essere perfetto, a cui si sottomette. Dio quindi é la realizzazione dei bisogni dell’umanità è la personificazione delle sue doti migliori. Ciò da cui dipende l’uomo é la natura sia esterna che interna.

L’alienazione religiosa

La religione comporta una scissione è un impoverimento che il filosofo definisce alienazione. L’uomo estrania la propria assenza, la pone fuori di sé, la oggettiva in un essere trascendente. Questa é una situazione infelice che deve essere superata, secondo lui grazie alla filosofia dell’avvenire; con questa riflessione l’autore vuole chiedere un recupero, da parte degli uomini, della propria dignità e del proprio valore. Nella sua opera il discorso religioso si intreccia con quello politico: l’uomo che crede in Dio e si sottomette a lui assume un atteggiamento di dipendenza e inferiorità, solo liberandosi dalla religione l’uomo può recuperare il suo potere.

L’ateismo diventa quindi il presupposto dell’emancipazione dell’umanità

Per Feuerbach, dunque, la trasformazione delle idee può portare alla trasformazione di una realtà che non sempre è razionale.
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