Critici immediati di Kant

L’Idealismo risulta preparato dai cosiddetti seguaci immediati di Kant, che criticano i dualismi lasciati dal criticismo kantiano. In particolare essi appuntano le loro critiche al dualismo che distingue il fenomeno dal noumeno.
Giudicano, in primo luogo, filosoficamente inammissibile la cosa in sé (noumeno) in quanto struttura né pensata né pensabile. I critici immediati di Kant, infatti, pervengono ad un ragionamento generale: ogni realtà di cui siamo consapevoli esiste come rappresentazione della coscienza. Ma se l’oggetto risulta concepibile solo in relazione ad un soggetto che lo rappresenta, come può essere ammessa l’esistenza di una cosa in sé non rappresentata e non rappresentabile? Di qui la cosa in sé si configura come un concetto inammissibile.
Un altro appunto consiste nella tesi secondo cui Kant, asserendo che la cosa in sé è causa delle nostre sensazioni, si sarebbe contraddetto applicando il concetto di causa ed effetto, valido soltanto per il fenomeno, al noumeno stesso.

Lo Sturm und drung in breve

Il movimento letterario politico denominato Sturm und Drung (tempesta e impeto), polemizza contro quella ragione detta finita della quale Kant aveva tracciato i limiti e considera la fede un organo che ha in sé la capacità di comprendere quello che la ragione non percepisce.
Momento di protesta giovanile destinato a dissolversi nel giro di pochi anni, è comunque importante per comprendere molti aspetti del Romanticismo tedesco.

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