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Comte


La legge dei tre stadi è la scoperta fondamentale di Comte, ovvero una legge di sviluppo della conoscenza dell’uomo, che passa attraverso tre stadi. Questi tre stadi sono quindi tre metodi diversi di ricerca e di concezione:
-Stadio teologico o fittizio: corrispondente all’infanzia dell’uomo, dominata dalla facoltà dell’immaginazione.
In esso l’uomo si rapporta con la natura ricercando le cause intime dei fenomeni, imputandole all’azione di esseri soprannaturali di natura trascendente, il cui intervento spiega tutte le anomalie dell’universo. Politicamente esso corrisponde all’epoca antica e Medievale, dominata dalla monarchia teocratica e militare.
-Stadio metafisico o astratto: corrispondente alla giovinezza dell’uomo, dominata dalla facoltà della ragione speculativa. In esso l’uomo ricerca sempre le cause dei fenomeni, imputabili però a forze astratte all’interno delle cose stesse, di natura immanente (essenze). Politicamente corrisponde all’epoca moderna, con la sovranità popolare.
-Stadio positivo o scientifico: corrispondente all’età adulta, dominata dalla facoltà della ragione scientifica. In esso l’uomo rinuncia a ricercare il perché dei fenomeni, e comincia ad indagare come essi accadono , osservando ed elaborando le leggi con cui i fenomeni si relazionano per successione e somiglianza (leggi invariabili). Politicamente corrisponde all’organizzazione scientifica della società, nel quale governano gli scienziati (non esiste libertà di pensiero, in quanto gli scienziati dicono la verità  abolizione sovranità popolare).
Poiché la cultura non è ancora permeata completamente dallo spirito positivo e la società è dominata da un’anarchia intellettuale nel quale tutte e tre le prospettive filosofiche coesistono senza prevalere per creare un ordine sociale, Comte costruisce la filosofia positiva, un sistema di idee generali che combini tutte le maggiori caratteristiche della filosofia e della scienza. Tenta, perciò, di creare un’enciclopedia delle scienze che fornisca il prospetto generale di tutte le conoscenze scientifiche classificandole a seconda della crescente complessità (o decrescente semplicità) ed eliminando le conoscenze pratiche per tenere solo quelle speculative. Con essa riesce a riprodurre una gerarchia che rispecchia la successione con cui le varie scienze sono entrate nella loro fase positiva. Egli distingue tra fisica inorganica e fisica organica, dividendo la prima in fisica celeste (astronomia) e fisica terreste (fisica e chimica) e la seconda in fisica sociale (sociologia) e fisica fisiologica (biologia). Di questa gerarchia non fanno parte la matematica (in quanto è la base stessa di tutte le scienze, la prima ad essere entrata nella fase positiva), la logica (in quanto è il metodo concreto utilizzato per ogni branca del sapere) e la psicologia (in quanto non è una scienza possibile, poiché i fenomeni intellettuali non possono essere osservati dal soggetto che li produce nell’istante stesso in cui li produce; ciò che è scientifico nella psicologia è riconducibile alla biologia e alla sociologia).

Bibliografia

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