Ominide 1909 punti

Quando il gran libro del mondo lo avrà stancato, si ferma e dall’esterno si sposta all’interno. Il suo spirito irrequieto si placherà non per avversità fisiche ma perché comprende che per mettere a frutto conoscenze ed esperienze di vita è necessario fermarsi. Viene aiutato certo anche dalle condizioni climatiche del 1619 che si ricorda per un inverno particolarmente freddo.
Nella notte del nove novembre Cartesio ha tre sogni, che gli permettono di comprendere la mirabilis scientiae fundamenta, grazie a cui il filosofo sembra possibile realizzare il suo sogno, quello di unificare tutte le conoscenze umane grazie ad un metodo di ispirazione matematica, per svelare il segreto o i segreti della natura, del mondo, determinando le nature semplici, le forme baconiane, dalla cui combinazione risulta il cosmos.
I critici, persino Freud hanno molto discusso e sono molto divisi non solo sul significato ma anche sulla effettiva realtà dei sogni. In ogni caso, da un momento di riposo scaturisce una grande idea. Sente di essere stato investito da Dio di una missione, la costruzione di un nuovo impianto del sapere. Nel suo sogno, in una giornata molto ventosa, lo stesso si dirige verso una chiesa. Incontra un personaggio sconosciuto che in un primo momento non nota, ma quando desidera andare a salutarlo gli è impedito dal forte vento, genio maligno.

Secondo alcuni illustri interpreti, la filosofia di Cartesio può essere divisa come se fosse un albero. La metafisica, parte più importante, sono le radici, mentre il fusto è rappresentato dalla fisica, e le sue ramificazioni sono le scienze nuovo che si stavano costituendo.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email