Ominide 2387 punti

Accanto alla sostanza pensante,va aggiunta una sostanza corporea e quindi estesa. Cartesio spezza la realtà in due zone distinte: -la sostanza pensante(res cogitans) che è inestesa,consapevole e libera; -la sostanza estesa(res extensa) che è spaziale,inconsapevole e meccanicamente determinata Il momento difficile è riunire le due sostanze,ovvero spiegare il rapporto scambievole,la relazione tra anima e corpo. Esse comunicano tra loro attraverso la ghiandola pineale(ipofisi) la quale è l'unica parte del cervello non doppia e che può quindi unificare le sensazioni che vengono dagli organi di senso,i quali sono tutti doppi. Alla base della fisica cartesiana sta la separazione tra sostanza pensante e sostanza estesa. Secondo Cartesio,ogni fenomeno naturale avviene secondo una necessità oggettiva casuale che si traduce inevitabilmente in una necessità logico-matematica,che ha il suo fondamento nelle leggi del pensiero. Egli inoltre considera come unica scienza fisica la geometria poichè guarda le proprietà oggettive del mondo.

Il filosofo si propone con la fisica di ricondurre tutta l'infinita varietà dei fenomeni del mondo fisico ai due soli ingredienti dell'estensione e del moto. Entrambe hanno origine da Dio,al quale di deve non solo la creazione della sostanza estesa ma anche il conferimento a essa di una certa quantità di moto,indistruttibile come la materia. L'identificazione della materia con l'estensione comporta alcune conseguenze: -lo spazio euclideo è infinito e pertanto infinita è anche la sostanza estesa; -lo spazio geometrico è infinitamente divisibile,la materia perciò non è costituita da atomi; -lo spazio è continuo,di conseguenza il vuoto non c'è; -le qualità che attribuiamo alla materia sono soggettive,perchè lo spazio è qualitativamente indifferenziato.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email