Mongo95 di Mongo95
Ominide 4324 punti

Lo stile scientifico, e lo stile di scrittura di Descartes, ci portano delle novità inaspettate. Che sono proprio quelle che fanno di lui il grande innovatore che è stato.
Si tratta del manifesto, la prima autopresentazione pubblica di Descartes, che quindi vuole innovare (discorso), ma utilizzando comunque dei filtri. Per quanto riguarda la questione della maschera, si può ridurre a tre livelli: la funzione sul piano etico, cioè Descartes si presenta in un certo modo perchè all’epoca era molto pericoloso presentarsi senza filtri, una maschera di prudenza; sul piano scientifico e filosofico, maschera come scelta di usare ipotesi scientifiche non derivate dall’esperienza per spiegare il mondo; la scelto stilistica, sul piano linguistico, non soltanto uno stile autobiografico mascherato, ma una scrittura con delle caratteristiche particolare, cioè lo scrivere in negativo. Ciò mette in luce una consapevolezza retorica nel dover comunicare con un pubblico ogni volta diverso, e quindi porsi il problema di avere argomenti non solo buoni ma anche convincenti. Logica e retorica, che però fanno una brutta fine nei testi cartesiani (visti come emblema dell’aristotelismo medievale). Questi tre diversi piani della maschera si trovano sempre.

Con il Discorso sono pubblica anche tre Saggi, in cui il metodo viene applicato, un test per saggiarne la validità. Opere che sui concentrano su alcune parti della fisica che possano essere presentate senza troppi rischi. Nel testo è presente la sigla A.T., seguita da un numero romano e un numero arabo. Ciò indica l’edizione classica a cui tulle le edizioni successive fanno riferimento, cioè Ouvres de Descartes, a cura di C. Adame e P. Tannery, la prima edizione critica delle opere di Descartes, del 1897-1913. Altra edizione da notare è Ouvres philosophiques di Aliquie del 1963, che raccoglie solo le opere filosofiche fondamentali. In italiano ci sono varie edizioni, tra cui Opere filosofiche di Laterza a cura di Garin dal 1967; Edizione Bombiani della Buongioioso, che copre tutte le opere edite e inedite sulla base delle diverse edizioni.
Descartes si presenta in un modo molto curioso, parlando di sè e di quel che intende fare in negativo. Ciò può essere interpretabile come un filosofo che lavora per sottrazione, per la semplicità. O magari per una “riduzione della complessità”. In un mondo che in quell’epoca si conferma come complesso, al cui centro non c’è più l’uomo. È dunque necessario un ordine, una riduzione della complessità appunto. Per farlo, Descartes sembra usare il rasoio di Ockham, in un modo un po’ diverso, nel senso matematico.
Non è certamente il primo a parlare di metodo. Fin dall’antichità con metodus si intendeva una via, un itinerario. Cioè non un insieme di regole astratta, ma un percorso. Ciò ha a che fare con quello che sarà poi il metodo analitico, della scoperta. L’itinerario ci porta a “un retto uso della propria ragione e verità nelle scienze”. Un metodo per ben condurre la propria ragione. È una ricerca della verità, per questo si identifica come via/itinerario, non un trattato. La verità si cerca, non bisogna aspettarsi un qualcosa di definito fin dall’inizio. Verità che però dovrà essere solida, non probabile, nella scienze. Quest’ultima parola che all’epoca ha significato molto ampio, quindi anche il metodo della filosofia, che è la scienza delle scienze.
Il testo è diviso in parti una “storia” delle scienze che ha studiato; le principali regole del metodo, cioè una “logica”; regole morali derivate, la morale provvisoria, cioè una “morale”; prove dell’esistenza di Dio e dell’anima, una “metafisica”; la “fisica”, con tutte le questioni scientifiche viste meccanicisticamente, con l’obiettivo di individuare un ordine; le condizioni essenziali per progredire nella ricerca, cioè un discorso sul perchè della stesura dell’opera. Si ha anche l’inizio dell’idea di progressione del sapere, pur nella volontà di ricercare una verità non più sottoponibile a dubbio.

Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email
Consigliato per te
I Licei Scientifici migliori d'Italia secondo Eduscopio 2017