melaisa di melaisa
Ominide 2160 punti

Cartesio e le prove che avanzano sull’esistenza di Dio


Cartesio elabora le prove sull’esistenza di Dio con un procedimento a priori. Per costruire la prima prova, egli esamina le idee e le distingue in:
• Idee innate: sono quelle che possediamo fin dalla nascita. Sono l’idea innata di tempo e spazio (su cui si fonda la geometria come scienza), di numero (su cui si fonda la matematica come scienza), di movimento (su cui si fonda la fisica come scienza), di essere perfettissimo (su cui si fonda la teologia come scienza).
• Idee fittizie: sono quelle idee che provengono dall’immaginazione e dal sogno. Sono a carattere soggettivo.
• Idee avventizie: provengono dall’esperienza quindi non possono fondare un sapere scientifico. Sono a carattere soggettivo.
Per provare l’esistenza di Dio si avvale di tre prove:
1. Prova ontologica: tutti gli uomini hanno un’idea innata di essere perfettissimo ma se io non lo pensassi esistente gli toglierei una qualità talmente importante che non sarebbe più perfettissimo.
2. Io nell’ambito della mia natura sono capace di pensare limitatamente a ciò che riguarda la mia natura. Ma come mai io riesco a concepire l’idea di essere perfettissimo? Cartesio dice che non viene da noi ma da Dio che l’ha messa in me nell’atto della nascita.
3. Dio mi ha dato questa idea di essere perfettissimo perché io avessi coscienza della mia imperfezione o limitatezza nei confronti della sua perfezione.
Hai bisogno di aiuto in Filosofia Moderna?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email