Giorgjo di Giorgjo
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Tommaso Campanella

Nacque nel 1568 a Stilo, in Calabria. Domenicano, rifiuta il pensiero di Aristotele ed abbraccia le teorie di Telesio. Il pensiero di Campanella fu influenzato dalla cultura medievale e rinascimentale, e le sue idee principali si racchiudono nel concetto di rinnovamento e liberazione umana. Anch’egli fu accusato di eresia e trascorse circa trent’anni della sua vita in carcere.
Anche secondo Campanella la natura va studiata attraverso i suoi fenomeni: essa è l’universale animazione regolata da tra principi fondamentali, potenza, sapienza ed amore. La potenza è la tensione e la forza espansiva dell’essere; la sapienza è la conoscenza di sé e del mondo; e l’amore è l’amore di tutte le cose presenti sulla terra.
Campanella afferma che ogni cosa è in quanto può essere, e che ogni cosa è dotata di conoscenza di sé stessa e delle altre cose poiché è dotata di sensibilità.

La conoscenza è conoscenza attraverso i sensi: conoscere è sentire e patire. In quanto sentiamo noi stessi, possiamo conoscere e sentire anche il resto. Il primo principio certissimo secondo Campanella è quindi “Noi siamo, pensiamo, sappiamo e vogliamo.”
Campanella elabora anche la teoria della città del sole, modello di stato ideale nel quale non esiste proprietà privata ed il governo dello stato deve essere affidato ai dotti. L’ordinamento della città riproduce l’ordine dell’universo, ed il suo fondamento è metafisico. La religione è una religione naturale fondata sulla ragione.

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