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Giordano Bruno, non era ateo ma eretico, aveva una sua religiosità non coincidente con nessuna religione positiva, cioè quelle basate su dogmi che non possono essere dimostrati dalla ragione, un insieme di credenze e superstizioni. Per mettere in evidenza l'assurdità e la superstizione del cristianesimo usa la satira; secondo lui la chiesa alimentava l'ignoranza e la superstizione, due strumenti di potere per asservire il popolo, addirittura definisce il papa 'santa asinità'. Inoltre, critica entrambi i rami del cristianesimo: quello protestante (luterano) e quello cattolico (paolino). Ma afferma anche che il luteranesimo è peggiore del cattolicesimo perchè:
1) MOTIVO POLITICO introduce lo scisma (divisione);
2) MOTIVO TEOLOGICO nega la libertà, (predestinazione).
Questo concetto di predestinazione spinge l'uomo all'ozio, in quanto essendo il destino già scritto vi è una giustificazione per fede, in questo modo l'uomo non è attivo poichè è proiettato nell'aldilà, tipica visione medievale (morale ascetica e vita contemplativa). Mentre Bruno, come Moro e Campanella, ha una visione tipicamente rinascimentale; elabora infatti un etica del lavoro (morale attiva), nell'opera "Lo spaccio della bestia trionfante", cioè esalta il lavoro e condanna l'ozio, poichè rende l'uomo simile alle bestie. Per lui, il lavoro nobilita l'uomo è diviene la sua specificità, ciò che lo distingue da tutti gli altri esseri viventi e lo rende uomo. Egli, domina la natura (regno dell'uomo) con la mano (pratica) e l'intelletto (teoria), binomio inscindibile; è sia homo sapiens che homo faber e la classe sociale che lo identifica meglio è la fiorente borghesia mercantile. LAVORO = UMANIZZARE LA NATURA

Inoltre, c'è un legame con l'opera creatrice di Dio in quanto l'uomo con la sua opera la continua: lavora e plasma la civiltà. Egli, nonostante avesse una sua religiosità, Dio occupa comunque un ruolo centrale nella sua visione. Definisce Dio in due modi:
1) MENS SUPER OMNIA (mente sopra tutte le cose)
Essendo 'sopra tutte le cose' è trascendente, quindi inconoscibile se non attraverso la fede ed è causa perchè ha prodotto il mondo ne resta fuori.
2) MENS INSITA OMNIBUS (mente dentro tutte le cose)
Essendo 'dentro tutte le cose' è immanente, quindi conoscibile attraverso la ragione ed è principio perchè diviene parte di ciò che ha prodotto.

Bruno ha una visione: panteistica 'Dio in tutto'; organicistica 'Dio parte di un tutto'; pampsichistica 'Dio anima di tutto'; così, in questo modo fa un identificazione tra Dio e natura ed essendo la natura è un grande organismo vivente Dio è parte di essa e visto che Dio è l'anima del mondo ne consegue che c'è un un anima in tutte le cose. DIO=NATURA

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