Mongo95 di Mongo95
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Bacone è una delle figure centrali della polemica antimagica. Se la Scolastica è un sapere che dà luogo a varie dispute e l’Umanesimo è un sapere che dà luogo a varie affezioni, cioè sentimenti; la magia è un sapere fantastico o superstizioso, che dà luogo a varie immaginazioni. Si ha anche l’antipatia di Bacone per il Platonismo, che gli appare una filosofia che blandisce le intelligenze e che è necessario combattere. La polemica antimagica di Bacone è legata a motivazione etiche e religiose, è principalmente fondata sull’identificazione della magia con un sapere sempre e necessariamente privato. Gli contrappone un sapere pubblico, fondato sulla collaborazione, che richiede meccanismi di controllo, che ha un fine preciso: il dominio della natura e il miglioramento delle condizioni di vita degli esseri umani. Si accoglie il concetto del sapere come potenza, di una scienza che si fa ministra della natura, ma insieme si rifiuta quell’immagine di onnipotenza che costituisce l’essenza della tradizione magico-ermetica.

La Nuova Atlantide è un’opera di messianismo profetico o di sociologia utopistica, ma non è certo un’utopia politica. Sono assenti tutti i temi classici dell’utopismo politico: la migliore forma del governo, il ruolo delle magistrature, la funzione della nobiltà, l’educazione del principe. La società di Bensalem riesce a realizzare qualcosa di finora impossibile: congiungere il benessere e la ricchezza con l’austerità dei costumi e la severità delle norme morali. Bacone si pone il problema dei rapporti fra scienza e politica, con una netta e forte separazione. Anche scienza e religione devono essere tenute accuratamente distinte, e le scelte che riguardano i valori sono di pertinenza dell’etica e della religione.

Bacone ritiene opportuno adottare un atteggiamento di aprioristica e programmatica diffidenza. A riguardo del carattere ambiguo della tecnica, di fa interprete del mito di Dedalo, la cui figura è quella di uomo ingegnosissimo ma esecrabile. Da questo mito si ricavano conclusioni di carattere generale come il fatto che le arti meccaniche generano molti tesori per il servizio della religione, per l’ornamento della vita civile, per il miglioramento dell’intera esistenza. Però vi derivano anche strumenti di vita e di morte, macchine da guerra che superano per crudeltà e pericolosità lo stesso Minotauro. Il sapere tecnico si pone come possibile produttore del male e del negativo, ma, offre insieme e congiuntamente la possibilità di una diagnosi del male e di un rimedio. Bacone non è né un teorico del progresso, né un entusiasta esaltatore della tecnica. Ma è anche vero che egli diede un contributo decisivo alla costruzione dell’immagine moderna della scienza.

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