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BACONE
E’ un filosofo inglese del 1600 che si occupa del metodo scientifico, per questo motivo la sua è una filosofia esclusivamente di carattere scientifico che si differenzia da quella galileiana. Egli sostiene che l’obiettivo fondamentale dell’uomo sia quello di conoscere la natura per dominarla, quindi per modificare la natura stessa a proprio favore.
Il filosofo ha un’ idea altissima del valore e dell’ utilità della scienza al servizio dell’uomo. Le sue opere illustrano il progetto di una ricerca scientifica che, portando il metodo sperimentale in tutti i campi della realtà, faccia della realtà stessa il dominio dell’uomo. Il compito della filosofia è quindi quello di conoscere, elaborare un sapere che conduca l’uomo verso il progresso. Bacone elabora due critiche:
- La critica al sapere tradizionale, in particolar modo alla fisica aristotelica:
Il sapere scientifico elaborato da Aristotele è un sapere scientifico improduttivo; la logica elaborata da Aristotele è apparente e superficiale e serve solo per vincere le dispute verbali; la logica elaborata da Aristotele è apparente e superficiale e serve solo per vincere le dispute verbali; la logica elaborata da Bacone si differenzia da quella di Aristotele per la valorizzazione dell’esperimento.

Critica nei confronti della magia e della superstizione:
Sono delle pratiche molto diffuse nel 1600 alle quali molte persone si affidavano; per Bacone rappresentavano un linguaggio oscuro ed enigmatico tipico delle scelte delle persone poco colte.

Il testo fondamentale scritto da Bacone è il NOVUM ORGANUM (1620)

- Una logica del procedimento tecnico-scientifico che viene polemicamente contrapposta alla logica aristotelica;
- Vuole essere un nuovo strumento di conoscenza;
- In questo testo Bacone definisce la logica come uno strumento con cui arrivare alla conoscenza della natura per arrivare in seguito a dominare la natura stessa ( differente logica di Aristotele: scienza trasversale a tutte le altre, poiché fornisce il metodo corretto con cui ragionare);
- Valorizza il momento dell’esperimento, è inoltre il primo a parlare di esperimento cruciale;
Il testo è articolato in due parti:
1)Parte distruttiva: identifica i pregiudizi e gli errori che l’individuo deve superare, eliminare per arrivare alla conoscenza. Bacone identifica quattro tipologie di pregiudizi che impediscono la conoscenza umana, definiti IDOLA.

1. IDOLA TRIBUS
Sono i pregiudizi della tribù, cioè comuni a tutti gli uomini; secondo il filosofo dipendono dalla natura stessa dell’uomo, poiché l’individuo giudica i fenomeni naturali basandosi esclusivamente su se stesso, considerandosi come metro di tutte le cose (Protagora), l’intelletto umano è, infatti, portato a supporre nella natura un’armonia maggiore di quella che realmente c’è e a dare più importanza a certi concetti che ad altri, tutte queste disposizioni innate sono fonte di idola tribus.

2. IDOLA SPECUS
Sono i pregiudizi della caverna, propri di ciascun individuo; l’ uomo li riceve dall’educazione, dalle abitudini e dall’ ambiente che condizionano l'intelletto dell’uomo portandolo a non comprendere le leggi della natura.

3. IDOLA FORI
Sono i pregiudizi del mercato, sono generati da quelle convenzioni umane che sono rese necessarie dai rapporti tra uomo e uomo, vengono chiamati così poiché il mercato è il luogo della comunicazione per eccellenza; questi derivano dall’uso inappropriati del linguaggio, delle parole.

4. IDOLA TEATRI
Sono i pregiudizi del teatro, Bacone fa riferimento ai pregiudizi che nascono dalle dimostrazione errate, dal passato o dalle dottrine filosofiche tradizionali (platonismo e aristotelismo); queste possono essere paragonate ad un teatro, un luogo in cui si recita utilizzando la fantasia e l’inganno poiché, non essendo stati razionali, non hanno condotto a una conoscenza della realtà.

2) Parte costruttiva
Bacone inizia questa parte parlando del metodo induttivo, il quale è:

- già considerato da Aristotele: uno dei due principi di conoscenza della logica aristotelica è il concetto di induzione: processo che dal singolo caso conduce a una legge universale;

- Per Bacone l’induzione elaborata da Aristotele era soltanto una numerazione, un elenco di casi particolari che portava a conclusioni precarie;
- Secondo il filosofo la ricerca scientifica non si fonda né soltanto sui sensi né soltanto sull’ intelletto, la scienza presuppone quindi la collaborazione tra sensi e intelletto, il procedimento che realizza questa esigenza è il metodo induttivo;
- Il metodo di Bacone non vuole essere né una semplice raccolta di fatti (empirismo) né un astratto ragionamento (razionalismo), bensì una razionale interpretazione e selezione dei dati.


Bacone definisce il metodo induttivo come sperimentale e graudale, ha come obiettivo quello di determinare la causa dei fenomeni naturali che non deve essere immaginativa o escogitata, ma raccolta dall’esperienza, ovvero dettata dalla natura stessa. Il metodo induttivo è costituito da diverse tappe:
1. RACCOLTA DEI DATI
consiste in una selezione graduale di fatti da analizzare;

2. FASE DI ELABORAZIONE DELLE TAVOLE (coordinazioni di particolari aspetti di un fatto), Bacone identifica tre tipologie di tavole:
I. TAVOLE DELLA PRESENZA che riguardano la raccolta dei casi in cui un determinato fenomeno si manifesta ugualmente, benché in circostanze diverse;
II. TAVOLE DELL’ ASSENZA che indicano la raccolta dei casi in cui un determinato fenomeno non si manifesta, pur verificandosi le stesse circostanze;
III. TAVOLE DEI GRADI che riguardano la raccolta di tutti i casi in cui il fenomeno si manifesta gradualmente in maniera decrescente.

3. FORMULAZIONE DI UNA PRIMA IPOTESI

Deve essere perfettamente coerente con le due fasi precedenti, in particolare con la seconda;

4. APPLICAZIONE DI UN PROCEDIMENTO DI ESCLUSIONE
Avviene o attraverso una serie di piccoli esperimenti pratici o attraverso delle tecniche sperimentali teoriche;

5. ESPERIMENTO CRUCIALE
Consente di conoscere la vera causa del fenomeno studiato.

Per Bacone, come per Giordano Bruno, la verità si rivela gradualmente all’uomo attraverso gli sforzi che si sommano e si integrano nella storia.

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