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Francesco Bacone

Francis Bacon, trascritto in italiano come Francesco Bacone, avviato alla carriera di giurisprudenza dal padre, fin da subito dimostra interesse per le materie umanistiche e comincia a scrivere trattati filosofici, di cui il più famoso è il Novum Organum. Le sue pubblicazioni lo portano a perdere il suo lavoro politico ed interrompere la scrittura, fintantoché non continua a ideare un nuovo sistema scientifico, divulgato soltanto a partire dal 1627, un anno dopo la sua morte.

Introduzione

Bacone è considerato come il fondatore del metodo induttivo, il cui scopo è quello di conoscere la natura e utilizzarla per fini pratici atti a migliorare la vita umana. Questo sapere deve essere organizzato e diffuso in modo tale che tutti i ricercatori possano servirsene, unire gli sforzi e condividere opinioni. Bacone volle riformare l’idea generale di “sapere” e pubblicò diversi trattati a riguardo.

Instauratio Magna

Una delle sue più grandi opere fu l’Instauratio Magna. Nel corso degli anni si alternarono edizioni più o meno complete a causa di continue revisioni dell’autore. Già l’immagine di copertina è evocativa: un vascello, simbolo dell’intelligenza umana, che attraversa due colonne in mezzo al mare, le Colonne d’Ercole, le quali rappresentano i limiti. Con questo, Bacone scriveva che l’uomo deve contare solo sulle proprie forze, non sulle ricchezze e non fermarsi di fronte agli ostacoli, ma rielaborare ininterrottamente ciò che sa e analizzare direttamente la natura. Ad ogni modo, lo scienziato che si avventura in mare deve anche saper trovare i dati giusti, ordinarli correttamente e saperli interpretare secondo criteri prestabiliti.
Bacone introduce quindi un paragone suggestivo: gli studiosi che si basano soltanto sull’esperienza sono paragonati alle formiche, che semplicemente accumulano ciò che trovano; i ragni sono il simbolo dei razionalisti, che creano delle teorie a partire da se stessi così come il ragno prepara la sua tela; infine, gli scienziati sono rappresentati dalle api, che conducono esperimenti e rielaborano i dati per ricavare degli assiomi, ovvero dei principi generali e dimostrati.

Novum Organum

Per essere degli scienziati, bisogna saper interpretare la natura ed eliminare tutte le false conoscenze o i pregiudizi, che ci derivano da un uso errato della ragione o dall’influenza di certe correnti di pensiero. Il Novum Organum tratta delle fonti di errore che allontanano l’uomo dalla verità, riuniti nel concetto di idòla, ostacoli sul cammino della verità considerati come “immagini” oppure “fantasmi”.

 Idòla tribus: sono fondati sulla natura della famiglia umana, definita come “tribù”. L’uomo tende a ricondurre i dati sperimentali a concetti che possiede già invece che servirsene per trarre delle conclusioni (atteggiamento di verifica). L’uomo dovrebbe trovare tutte le falle nelle sue teorie (atteggiamento di falsificazione), ma spesso si inventa delle relazioni immaginarie solo per reggere le proprie idee. Il concetto di “famiglia” viene fuori considerando tutti gli intrecci fra i dati ottenuti.
 Idòla specus: dipendono dall’individuo. Ogni uomo viene educato in una certa maniera e ha le proprie idee, per cui spesso tende a ricercare a suo modo invece che oggettivamente.
 Idòla fori: errori e incomprensioni derivate dalla vita comune e le sue convenzioni, tra cui spicca il linguaggio, un insieme di parole a cui spesso si associano così tanti significati che si finisce con non intenderci più in un dialogo.
 Idòla theatri: si tratta delle vecchie idee filosofiche e degli studiosi del passato, i quali non potendo conoscere bene il mondo come nell’epoca moderna, interpretavano la natura in maniera errata e priva di fondamento. Sono giudicati da Bacone come “fantasmi” perché ritornano sempre nella vita comune anche se legati al mondo antico.

Metodo induttivo

Bacone fondò il metodo induttivo, tramite il quale si osservano casi in particolare per giungere a delle conclusioni generali. Esso si compone di una serie di passaggi:
1. Osservazioni e raccolta di dati
2. Formulazione delle prime ipotesi (prima vendemmia)
3. Esperimenti a sostegno delle ipotesi
4. Principi più ampi
5. Applicazione delle scoperte per modificare la natura e migliorare la vita.

Bacone partiva ricorrendo alle tavole, strumenti per la raccolta sistematica dei dati, suddivise in tre tipi:
 Tavola della presenza: registra tutte le circostanze in cui il fenomeno viene osservato;
 Tavola dell’assenza in prossimità: mostra i casi in cui il fenomeno non si è ripetuto nonostante ci si aspettasse che si verificasse. Questa tavola serve a eliminare alcune associazioni o idee sulle ipotesi inizialmente formulate;
 Tavola dei gradi: elenca tutti i casi in cui il fenomeno osservato è più o meno intenso.
Questo tipo di analisi deve essere disponibile a tutti coloro che abbiano la preparazione opportuna. La scienza, per Bacone, doveva entrare nella quotidianità. Dopo questa raccolta dati, il procedimento induttivo prosegue con la formulazione delle ipotesi, che verranno in seguito verificate o smentite attraverso alcuni esperimenti. Traendo delle conclusioni, si enunciano dei principi generali e ce ne serviamo, grazie alla loro definizione disponente (operativa), per migliorare alcuni aspetti della vita umana.

Le istanze

Accanto alla descrizione del metodo induttivo, Bacone analizza una coppia di istanze, ovvero domande poste alla natura affinché riveli all’uomo i suoi segreti (equivalente degli esperimenti).
 Istanze cruciali: cruciali deriva dai bivi delle strade. Sono quelle domande che consentono di scartare un’idea in favore di un’altra, due ipotesi che devono essere contrapposte;
 Istanze evocanti: dette anche citanti. Fanno “comparire” ciò che è invisibile, che i sensi non percepiscono. Un esempio è lo spirito, considerato da Bacone come alla base di ogni forma di vita nonché un’entità reale.

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