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I Saggi sono la prima opera di Bacone,pubblicati per la prima volta nel 1597,riguardanti la vita morale e politica. Il Temporis partus masculus è uno scritto molto polemico contro i filosofi sia antichi,che medievali e rinascimentali colpevoli di non aver avuto il dovuto ossequio per la natura . Egli,infatti,definisce la filosofia del passato "steril" e "verbosa". Con il De sapientia veterum Bacone presenta al pubblico colto le dottrine della nuova filosofia. Nel 1608 diede inizio alla stesura del Novum Organum e a quest'opera lavorò per quasi dieci anni e la presentò come la seconda parte della Instauratio Magna. L’opera va a contrapporsi all'Organon di Aristotele in cui c'è la catalogazione di tutte le scienze più importanti. Questo poichè egli si vuole opporre allo studio obsoleto, quello degli aristotelici.
Con Bacone si inaugura una nuova atmosfera intellettuale e un nuovo modo morale e sociale di intendere la scienza.

Mentre prima nella rivoluzione scientifica gli strumenti venivano visti come un supporto alla scienza,ora si trovano sullo stesso piano. La scienza utilizza la tecnologia per poter migliorare e viceversa. Quindi dalla rivoluzione scientifica in poi la tecnologia acquista grande rilevanza,mentre prima lo scienziato era soprattutto uno studioso che si dedicava con gli aristotelici a studiare sui libri già obsoleti.
Egli costituisce un metodo per lo scienziato perfetto. Mentre il metodo Galileiano è più pratico che teorico,quello di Bacone è più sistematico e quindi più teorico

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