Thomas Hobbes nacque in Inghilterra nel 1588 e s'iscrisse all'università di Cambridge-dopo esser stato in una scuola puritana-ma non completò i suoi corsi perché fu raccomandato dal suo professore James Hussee (insegnante della scuola puritana). Egli parte dal concetto di giusnaturalismo (un diritto naturale che ingloba la libertà, la vita e la felicità che sono diritti inviolabili dell'uomo) per cercare di dare un giusto rapporto dell'uomo che è portato ad usare qualsiasi mezzo per arrivare alla felicità, per poter ampliare la sua libertà e per migliorare la sua vita. Hobbes dice che si confondono diritto e leggi quindi ci vogliono leggi naturali che tutelino i diritti naturali: per questo tutti gli uomini devono unirsi e stipulare un contratto, il cui garante (il leviatano) che non può essere revocato è la personificazione dello Stato. Il leviatano, che è metà uomo e metà animale, ha le caratteristiche del principe di Macchiavelli, ma é assoluto cioè sciolto dalle leggi che regolano la vita dell'uomo. Per Hobbes i 3 poteri (esecutivo, legislativo e giudiziario) dovevano coesistere in un'unica persona perché la divisione del potere sovrano per lui rappresentava un motivo di disgregazione dello Stato: per questo nemmeno il potere spirituale e quello temporale si possono dividere. Per Hobbes la sensazione, cioè l'effetto dell'azione immediata di un oggetto esterno sui sensi, è il primo tipo di concetto; il secondo tipo è rappresentato dalle idee che sono immagini sensibili sfuocate poiché non cessano quando cessa il rapporto fra oggetto e senso ma rimangono affievolite e oscure.

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