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Esistenza ed Essenza

Secondo Tommaso il nostro intelletto può arrivare a conoscere Dio attraverso una forma simile, allo stesso modo in cui una causa può essere conosciuta partire dai suoi effetti. Per Tommaso ogni conoscenza ha inizio dai sensi e si può conoscere Dio a partire dalla realtà: attraverso la realtà si può giungere per analogia a conoscere che Dio è ma non a conoscere che cosa è. In altre parole posso arrivare a conoscere che Dio è esistenza ed essenza necessariamente vedendo che l’uomo è esistenza ed essenza allo stesso tempo. La fede in tutto ciò ci permette di capire che Dio è al di là di tutto ciò che possiamo comprendere. Le argomentazioni delle 5 vie sono tutte a posteriori, ossia si parte dalla realtà per arrivare a comprendere una sfaccettatura di Dio, e non a priori, come era stata invece la prova ontologica di Anselmo. Tommaso contesta infatti ad Anselmo il passaggio dall’essenza all’esistenza, ossia dalla potenza all’atto e quindi Tommaso afferma che dando la definizione di Dio ciò non significa che egli abbia l’esistenza. Egli quindi nelle sue dimostrazioni parte dagli enti reali e non dalla definizione di Dio. Tommaso individua nella realtà 5 elementi che non si spiegano da soli e la cui spiegazione può essere dimostrata solo ricorrendo a Dio

La differenza con il pensiero aristotelico nasce appunto con l’introduzione dell’esistenza: nel pensiero tomista l’esistenza coincide con l’atto, la potenza con l’essenza. L’essenza indica la possibilità che un oggetto esista, l’esistenza invece che esso esista in questo momento in atto; essa diventa quindi la parte più importante dell’essere, che coincide con la potenza che diventa atto d’essere L’essenza ed esistenza in un ente reale allora coincidono? Negli enti reali l’essenza e l’esistenza coincidono contiguamente, ossia che nel momento in cui esse coincidono ad esempio l’uomo esiste, nel momento in cui esse non coincidono l’uomo non esiste più. Perché Tommaso sottolinea l’importanza dell’esistenza rispetto all’essenza? Tommaso tende a sottolineare che l’esistenza e l’essenza non sempre coincidono e proprio per questo motivo vi deve essere qualcosa che permette che essere ed esistenza si uniscano o meno: Tommaso arriva a concludere che l’esistenza è data da Dio. L’esistenza diventa più importante rispetto all’essenza anche se essa non c’è sempre in quanto dimostra l’esistenza di Dio, il quale attraverso ciò ci fa rendere conto che l’esistenza l’abbiamo soltanto grazie a Lui

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